Il rettore dell'università di Sassari: «Vaccini a tutti gli studenti per riaprire in ottobre»
Gavino Mariotti prepara il rientro in presenza di tutte le attività: «Non possiamo stare ancora fermi, sarebbe un problema per tutta la città»
SASSARI. Il primo ottobre, un tempo, segnava l’inizio dell’anno scolastico. Data sorpassata poi dai tempi e dai più moderni calendari scolastici, ma questa volta, il mese di ottobre potrebbe sancire il definitivo ritorno alla vita dell’Università di Sassari. Un ateneo che da sempre aveva fatto della vita in comunità il suo punto di forza e che, per un anno e mezzo, si è dovuto adattare a una modalità on line che ha consentito di portare a termine la missione ma certo non fa parte del suo modo di essere. Per questo il rettore Gavino Mariotti è pronto alla soluzione definitiva: «Vaccinare tutti gli studenti in modo da poter aprire il primo ottobre – spiega –. Le nuove disposizioni del generale figliuolo ora consentono di abbattere gli steccati delle fasce d’età e noi vogliamo farci trovare pronti. Nei giorni scorsi, insieme al delegato per le problematiche Covid Nanni Sotgiu, ho avuto un incontro con i vertici dell’Aou, compreso il commissario Antonio Spano, per mettere a punto un piano d’azione. La risposta è stata positiva, abbiamo sentito anche l’Ats per quanto riguarda la disponibilità dei vaccini. Sappiamo che in questo momento le priorità sono altre perché è giusto concentrarsi sulla stagione turistica altrimenti per la Sardegna è un disastro, però non possiamo nemmeno aspettare troppo: per essere pronti in ottobre, dobbiamo cominciare tra la fine di luglio e l’inizio di agosto».
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