Un perfughese Cavaliere di San Marco

Giovanni Demarcus premiato a Venezia per la sua attività sociale

PERFUGAS. Tra i nuovi sedici Cavalieri di San Marco c’è anche il perfughese Giovanni Demarcus. Insieme agli altri quindici neocavalieri, ha partecipato alla cerimonia di conferimento dell’onorificenza svoltasi nella chiesa veneziana di San Francesco della Vigna.

Il prestigioso titolo di cavaliere di San Marco viene assegnato dall’omonima associazione ai cittadini che si sono distinti per la difesa della città lagunare, ma anche (e questo è il caso del sessantaduenne perfughese) per opere di beneficenza. «Azioni e opere che, rispetto agli anni precedenti, sono oggi ancor più importanti – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Venezia, Francesca Zaccariotto – perché compiute in un periodo segnato tragicamente dalla pandemia».

Presidente per tanti anni dell’Avis di Perfugas, Demarcus si è interamente dedicato al mondo del volontariato. Grazie anche al suo impegno, il Comune anglonese ha ospitato uno dei primi Sasol-point della rete di Sardegna Solidale, diventando, inoltre, una delle sedi del 118 e della Protezione Civile. Il neo Cavaliere di San Marco Ha partecipato a numerose campagne di solidarietà, contribuendo a fare di Perfugas uno dei centri più dinamici e apprezzati dell'associazionismo sardo.

Ma Giovanni Demarcus è anche uno dei donatori più generosi di tutta l’isola. In estate raggiungerà quota 130 con le donazioni di sangue. Un numero straordinario che gli è valso il conferimento, anche questo recente, della medaglia d’oro con diamante che viene concessa dall’Avis ai volontari che si distinguono per abnegazione, spirito di servizio e generosità. Sono proprio tante 130 donazoni, ma potevano essere, addirittura, di più, se una diagnosi rivelatasi poi sbagliata non lo avesse forzatamente dispensato dalle donazioni per sette anni.

Giuseppe Pulina

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