Atti vandalici, il Comune denuncia

Dopo i nuovi episodi di danneggiamento al patrimonio pubblico l’assessore Amato ha presentato un esposto ai carabinieri

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale ha deciso di dire basta agli atti vandalici perpetrati in città contro il patrimonio pubblico. La prima mossa istituzionale l’ha fatta ieri mattina l’assessore comunale all’Ambiente Daniele Amato, che si è presentato nella caserma dei carabinieri di via Antonelli per denunciare contro ignoti le scritte comparse in più punti sul muretto di fronte alla spiaggia di Balai. Frasi incomprensibili scritte con una vernice nera – le hanno segnalate alla redazione della Nuova Sardegna i bagnanti che frequentano l’arenile – e apparse di prima mattina mentre le persone cominciavano a piazzare ombrelloni e asciugamani sulla spiaggia preferita dai portotorresi e dai turisti.

L’assessore all’ambiente ha chiesto cortesemente ai militari l'avvio di un'indagine, provvedendo magari anche alla verifica dei filmati ripresi dalle telecamere della zona, per cercare di individuare gli autori di un atto vandalico compiuto nelle ultime ore e che deturpa uno degli angoli più suggestivi e attraenti della città. «Nei giorni scorsi una coppia altoatesina ha scelto di celebrare il matrimonio civile sulle scogliere di Balai proprio perché lo considera un luogo estremamente incantevole – ricorda Amato –, considerato che la baia rappresenta il nostro biglietto da visita per il mercato turistico nazionale e internazionale. È incredibile che dopo tutto lo sforzo che è stato fatto per pulire tutta l'area di fronte al mare – aggiunge l’assessore -, ci sia chi manifesta così poco rispetto per il bene della propria comunità. D'ora in poi denunceremo con regolarità tutti coloro che imbratteranno e danneggeranno beni pubblici».

Ma la problematica relativa agli atti vandalici, nel recente passato, si è purtroppo estesa ad altre strutture e monumenti presenti in città. Nel Museo del Porto, tanto per fare un esempio, i vandali si sono scatenati più volte contro le vetrate antisfondamento. Nella parte esterna della stazione marittima, quella che si affaccia sui parcheggi de La Piccola, Rete ferroviaria italiana ha fatto invece posizionare una rete per evitare ancora intrusioni nella zona dei binari.

Nei mesi scorsi scritte e simboli osceni erano apparsi nell’area di cantiere dove era in atto il restauro del ponte Romano. Atti vandalici sulla più grande opera pubblica ancora in uso, costruita nel primo ventennio del I secolo dopo Cristo, che erano stati scoperti dagli operatori della ditta che stava eseguendo gli interventi. «Chiedo la collaborazione di tutti – conclude l’esponente della giunta Mulas con la delega all’Ambiente - per individuare chi maltratta i tesori cittadini».

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