Tari, niente sconti sulla prima rata
Il Decreto Sostegno non è ancora attivo. Sardara: i tagli sui pagamenti successivi
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SASSARI. La riduzione della Tari (la tassa rifiuti) per le categorie in ginocchio per le chiusure e le restrizioni Covid? Ci sarà da aspettare. E, nelle cartelle che in questi giorni stanno arrivando in tutte le attività commerciali cittadine, non ce n’è traccia. La prima rata va pagata per intero, e lo “sconto” sarà dedotto automaticamente dalle rate successive.
Questo perché l’aiuto del governo è previsto nel Decreto Sostegno, la cui emanazione è prevista per fine giugno. E solo allora si potranno quantificare in maniera puntuale gli importi spettanti a ciascun Comune e ne disporrà l'assegnazione formale.
«Una prima ipotesi sugli importi spettanti ai Comuni è stata elaborata da Ifel (Istituto per la Finanza e l'Economia Locale) – ha spiegato ieri pomeriggio in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Sardara – per consentire agli Enti locali una stima iniziale sulle possibili riduzioni massime concedibili».
«Nel frattempo, il Settore Bilancio e Tributi – ha continuato Sardara – sta provvedendo a identificare le categorie di attività interessate dalle chiusure Covid a seguito dei vari Dpcm e ordinanze regionali, per poi elaborare, sulla base dell’effettiva disponibilità di risorse, una proposta di riduzione tariffaria alle attività maggiormente colpite dalle restrizioni obbligatorie, che la Giunta presenterà all’esame e approvazione del Consiglio comunale».
Insomma, visto che la prima rata Tari 2021 è già nelle cassette postali: «Le attività interessate – ha chiuso l’assessore al Bilancio - potranno provvedere al versamento della prima rata comunicata con gli avvisi recentemente inviati».
«Una volta approvate le relative percentuali di riduzione da parte del Consiglio comunale, si provvederà a inviare un provvedimento di discarico d'ufficio (non sarà dunque necessario presentare istanza) con il calcolo delle agevolazioni, che dovrà essere dedotto dalle rate non scadute, ancora da pagare».
Questo perché l’aiuto del governo è previsto nel Decreto Sostegno, la cui emanazione è prevista per fine giugno. E solo allora si potranno quantificare in maniera puntuale gli importi spettanti a ciascun Comune e ne disporrà l'assegnazione formale.
«Una prima ipotesi sugli importi spettanti ai Comuni è stata elaborata da Ifel (Istituto per la Finanza e l'Economia Locale) – ha spiegato ieri pomeriggio in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Sardara – per consentire agli Enti locali una stima iniziale sulle possibili riduzioni massime concedibili».
«Nel frattempo, il Settore Bilancio e Tributi – ha continuato Sardara – sta provvedendo a identificare le categorie di attività interessate dalle chiusure Covid a seguito dei vari Dpcm e ordinanze regionali, per poi elaborare, sulla base dell’effettiva disponibilità di risorse, una proposta di riduzione tariffaria alle attività maggiormente colpite dalle restrizioni obbligatorie, che la Giunta presenterà all’esame e approvazione del Consiglio comunale».
Insomma, visto che la prima rata Tari 2021 è già nelle cassette postali: «Le attività interessate – ha chiuso l’assessore al Bilancio - potranno provvedere al versamento della prima rata comunicata con gli avvisi recentemente inviati».
«Una volta approvate le relative percentuali di riduzione da parte del Consiglio comunale, si provvederà a inviare un provvedimento di discarico d'ufficio (non sarà dunque necessario presentare istanza) con il calcolo delle agevolazioni, che dovrà essere dedotto dalle rate non scadute, ancora da pagare».
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