La Regione premia Tottu Imparis
di Barbara Mastino
Fattorie didattiche: totalmente finanziato il progetto di tre donne di Ozieri, Mores e Chiaramonti
2 MINUTI DI LETTURA
OZIERI. Parte circondato da tanto entusiasmo e con una marcia in più, ovvero una conduzione tutta al femminile, il progetto “Tottu Imparis”, percorsi didattici rivolti ai bimbi delle scuole primaria e dell’infanzia che si svolgeranno in tre fattorie didattiche a Ozieri, Mores-Ittireddu e Chiaramonti. Nel prossimo anno le fattorie ospiteranno i bimbi per esperienze laboratoriali e sensoriali ma anche di scoperta delle bellezze e delle tradizioni. Il tutto a costo zero, perché l’unica spesa prevista, il trasporto, sarà a carico dei Comuni. Il finanziamento arriva dalla Regione tramite Psr ed è uno degli appena cinque progetti finanziati.
Eppure è un’idea «nata un po’ per caso ma nella quale da subito abbiamo messo entusiasmo e voglia di metterci alla prova», dice Gianfranca Bullitta dell’azienda a conduzione familiare Sa ‘e Padedda di Mores-Ittireddu. «Nella mia fattoria - aggiunge - i bambini effettueranno i percorsi Dal Latte al formaggio, Gioghende e ballende e Passeggiate nella natura sia in azienda sia nei dintorni, ricchissimi di paesaggi e di siti archeologici».
L’entusiasmo è tanto, come detto, e le tre promotrici non vedono l’ora di tornare a ospitare i bimbi nelle loro aziende e di farlo con un progetto condiviso. Lo sottolinea Maria Antonietta Cherchi della fattoria Muros Rujos di Mesu ‘e Rios, secondo la quale la bellezza del progetto sta non solo «in quello che faremo, e che abbiamo sempre fatto, ovvero interagire con bambini e altri gruppi di visitatori» ma anche nel fatto che «è un progetto frutto di una sinergia, e il suo nome, Tottu Imparis, è una scommessa che siamo pronte a vincere. Ci crediamo molto così come crediamo in quella dell’azienda multifunzionale, che è la nostra filosofia di vita».
Anche qui i bimbi saranno chiamati a vivere tante esperienze, sensoriali, manuali, ludiche, di conoscenza del territorio cultura e tradizioni, basate sull’acqua e sul pane ma anche sul ballo e sul riciclo. Natura incontaminata, e le splendide cascate del rio Pentuma, ma anche laboratori sui dolci e sull’uso degli antichi attrezzi di campagna, saranno al centro delle esperienze nella fattoria didattica Pentuma di Doloretta Angioni a Chiaramonti, che tra rocce e boschi porterà i bambini alla scoperta dell’acqua, del rispetto dell’ambiente e delle tradizioni. Una realtà bellissima nel territorio, che ha sempre operato con i bambini e i disabili, e che ora è pronta a un’altra sfida con le colleghe del Logudoro. Sarà questo il bello di un progetto che «nasce dalla collaborazione di tre fattorie che hanno deciso di scommettere con passione e grinta su di esso e sulle nuove generazioni, affinché quelle leggi non scritte delle nostre tradizioni dall’alto valore culturale possano essere conservate e tramandate», chiosa la coordinatrice Cinzia Manca.
Eppure è un’idea «nata un po’ per caso ma nella quale da subito abbiamo messo entusiasmo e voglia di metterci alla prova», dice Gianfranca Bullitta dell’azienda a conduzione familiare Sa ‘e Padedda di Mores-Ittireddu. «Nella mia fattoria - aggiunge - i bambini effettueranno i percorsi Dal Latte al formaggio, Gioghende e ballende e Passeggiate nella natura sia in azienda sia nei dintorni, ricchissimi di paesaggi e di siti archeologici».
L’entusiasmo è tanto, come detto, e le tre promotrici non vedono l’ora di tornare a ospitare i bimbi nelle loro aziende e di farlo con un progetto condiviso. Lo sottolinea Maria Antonietta Cherchi della fattoria Muros Rujos di Mesu ‘e Rios, secondo la quale la bellezza del progetto sta non solo «in quello che faremo, e che abbiamo sempre fatto, ovvero interagire con bambini e altri gruppi di visitatori» ma anche nel fatto che «è un progetto frutto di una sinergia, e il suo nome, Tottu Imparis, è una scommessa che siamo pronte a vincere. Ci crediamo molto così come crediamo in quella dell’azienda multifunzionale, che è la nostra filosofia di vita».
Anche qui i bimbi saranno chiamati a vivere tante esperienze, sensoriali, manuali, ludiche, di conoscenza del territorio cultura e tradizioni, basate sull’acqua e sul pane ma anche sul ballo e sul riciclo. Natura incontaminata, e le splendide cascate del rio Pentuma, ma anche laboratori sui dolci e sull’uso degli antichi attrezzi di campagna, saranno al centro delle esperienze nella fattoria didattica Pentuma di Doloretta Angioni a Chiaramonti, che tra rocce e boschi porterà i bambini alla scoperta dell’acqua, del rispetto dell’ambiente e delle tradizioni. Una realtà bellissima nel territorio, che ha sempre operato con i bambini e i disabili, e che ora è pronta a un’altra sfida con le colleghe del Logudoro. Sarà questo il bello di un progetto che «nasce dalla collaborazione di tre fattorie che hanno deciso di scommettere con passione e grinta su di esso e sulle nuove generazioni, affinché quelle leggi non scritte delle nostre tradizioni dall’alto valore culturale possano essere conservate e tramandate», chiosa la coordinatrice Cinzia Manca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
