Maltempo, è stato di calamità naturale
Il Comune di Ozieri chiede sostegni dopo i danni della devastante tromba d’aria
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OZIERI. Ozieri proclama lo stato di calamità naturale per i danni causati dalla tromba d’aria della scorsa domenica 6 giugno. Lo fa, come da normativa, con una delibera di giunta approvata qualche giorno fa. Il documento richiede la proclamazione dello stato di calamità su tutto il territorio comunale per il violento nubifragio abbattutosi soprattutto sul quartiere di San Nicola che, come si ricorderà, ha provocato tantissimi danni alla struttura fieristica che attualmente ospita l’hub vaccinale. Qui si sono verificati «ingenti danni alla copertura del locale Centro servizi (le cui ampie sale sono adibite a zona registrazione, zona vaccinale, zona di attesa e servizi vari) che ne limitano l’utilizzo e costituiscono situazione di rischio per l’incolumità pubblica» e sebbene si sia subito intervenuti per rimettere in funzione la struttura occorre un’azione più incisiva, e quindi fondi, per la messa totale in sicurezza. È questo il punto focale della richiesta, che è stata inviata alla Regione con in allegato il parere di regolarità tecnica.
La richiesta di stato di calamità, e quindi di fondi, alla Regione, non riguarda però solo la fiera, ma anche tutti gli edifici colpiti dal nubifragio, le strade e gli alberi, le recinzioni divelte e i tetti scoperchiati come lo sono stati ad esempio quelli di alcune palazzine popolari di Area. La dichiarazione/richiesta di stato di calamità consentirà infatti anche ai privati, qualora non intervenissero contributi delle assicurazioni (non sempre facili da ottenere in questi casi), di richiedere un aiuto per la ricostruzione.
Il Comune, dal canto suo, si è già attivato nell’hub fiera con fondi propri e altri cercherà di reperirne nelle more della concessione di quelli regionali: la richiesta immediata è una anticipazione immediata del 50 per cento delle spese ritenute ammissibili, in parte già quantificate e in parte ancora da quantificare in vista di una maggiore messa in sicurezza per il futuro, quando il punto vaccinale continuerà a operare per tutto il territorio del distretto sanitario Logudoro e del Goceano (e non solo) nella somministrazione dei vaccini anti Covid. (b.m.)
La richiesta di stato di calamità, e quindi di fondi, alla Regione, non riguarda però solo la fiera, ma anche tutti gli edifici colpiti dal nubifragio, le strade e gli alberi, le recinzioni divelte e i tetti scoperchiati come lo sono stati ad esempio quelli di alcune palazzine popolari di Area. La dichiarazione/richiesta di stato di calamità consentirà infatti anche ai privati, qualora non intervenissero contributi delle assicurazioni (non sempre facili da ottenere in questi casi), di richiedere un aiuto per la ricostruzione.
Il Comune, dal canto suo, si è già attivato nell’hub fiera con fondi propri e altri cercherà di reperirne nelle more della concessione di quelli regionali: la richiesta immediata è una anticipazione immediata del 50 per cento delle spese ritenute ammissibili, in parte già quantificate e in parte ancora da quantificare in vista di una maggiore messa in sicurezza per il futuro, quando il punto vaccinale continuerà a operare per tutto il territorio del distretto sanitario Logudoro e del Goceano (e non solo) nella somministrazione dei vaccini anti Covid. (b.m.)
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