Sassari, gattina impallinata con una carabina
Il proiettile ha perforato colon e pancreas, l’animale rischia la vita
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SASSARI. Angiolettina è una gattina di 11 mesi che vive in una villa a Monte Bianchinu. Quattro giorni fa ha cominciato a stare male, cosa abbastanza insolita per un animale vivace e giocherellone come lei, che passa ore a rincorrersi con il suo amico cane.
Così il proprietario, Marco Proietti, ha deciso di portarla nell’ambulatorio veterinario del dottor Schiaffino a Usini. Sono state le lastre ad evidenziare il motivo del malessere: le immagini mostrano un proiettile nell’addome, un funghetto sparato a distanza ravvicinata con un’arma ad aria compressa. Il veterinario l’ha estratto chirurgicamente, ma il pallino ha perforato il colon retto, l’intestino e lesionato il pancreas. La prognosi è riservata e la gattina rischia la vita. Il proprietario sporgerà denuncia, considerando che la gatta trascorre le sue giornate dormendo sul letto, giocando con il cane e altri gatti e sporadicamente facendo visita ai giardini confinanti. Quest’ultima abitudine è probabilmente il motivo per cui le hanno sparato. «La gattina non si è mai allontanata troppo da casa – dice il proprietario – ha circolato sempre negli stessi posti e questo vuol dire che chi ha sparato è senza dubbio qualcuno di cui si fidava. Spero si arrivi a identificare l’autore di questo atto crudele».
Così il proprietario, Marco Proietti, ha deciso di portarla nell’ambulatorio veterinario del dottor Schiaffino a Usini. Sono state le lastre ad evidenziare il motivo del malessere: le immagini mostrano un proiettile nell’addome, un funghetto sparato a distanza ravvicinata con un’arma ad aria compressa. Il veterinario l’ha estratto chirurgicamente, ma il pallino ha perforato il colon retto, l’intestino e lesionato il pancreas. La prognosi è riservata e la gattina rischia la vita. Il proprietario sporgerà denuncia, considerando che la gatta trascorre le sue giornate dormendo sul letto, giocando con il cane e altri gatti e sporadicamente facendo visita ai giardini confinanti. Quest’ultima abitudine è probabilmente il motivo per cui le hanno sparato. «La gattina non si è mai allontanata troppo da casa – dice il proprietario – ha circolato sempre negli stessi posti e questo vuol dire che chi ha sparato è senza dubbio qualcuno di cui si fidava. Spero si arrivi a identificare l’autore di questo atto crudele».
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