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Il consiglio vota a favore del Ddl Zan
Approvato all’unanimità un ordine del giorno: 3 escono dall’aula
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SASSARI. Voto unanime, o quasi. Visto che tre consiglieri hanno abbandonato l’aula: Grazia Di Guardo e Andrea Desole di Prima Sassari e Daniele Deiana di Fratelli d’Italia (era assente anche Massimo Rizzu di Sardegna Civica, ma ha spiegato di non essersi accorto del voto in corso). I presenti hanno però tutti votato l’ordine del giorno, presentato da Lello Panu e sottoscritto da tutto il centrosinistra, di sostengo all’approvazione del Ddl Zan, la Legge contro l’omotransfobia per le misure di prevenzione e contrasto alla violenza e discriminazione per motivi legati al sesso, al genere, all’orientamento sessuale e all’identità di genere. Un Ddl approvato alla Camera ma bloccato da mesi nella Commissione Giustizia del Senato a causa dell’ostruzionismo del Presidente della commissione Andrea Ostellari, assieme alla presentazione di 141 emendamenti che ne stanno rallentando l’iter istituzionale.
Il documento era stato inizialmente presentato come Mozione ma, su richiesta del sindaco, è stato modificato in ordine del giorno ed emendato nella parte in cui si chiedeva la trasmissione alla Presidente del Senato, alla Commissione Pari Opportunità e all’Anci. Proposta accettata da Panu che ha permesso che l’odg venisse approvato all’unanimità. Tra le altre cose l’odg impegna l’amministrazione a valutare la possibilità di aderire alla rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni antidiscriminazioni, ad individuare uno spazio idoneo nel quale realizzare la “panchina arcobaleno”, a sensibilizzare l’opinione pubblica sul riconoscimento pieno dei diritti e delle tutele delle persone della comunità Lgbt.
Il documento era stato inizialmente presentato come Mozione ma, su richiesta del sindaco, è stato modificato in ordine del giorno ed emendato nella parte in cui si chiedeva la trasmissione alla Presidente del Senato, alla Commissione Pari Opportunità e all’Anci. Proposta accettata da Panu che ha permesso che l’odg venisse approvato all’unanimità. Tra le altre cose l’odg impegna l’amministrazione a valutare la possibilità di aderire alla rete nazionale delle Pubbliche Amministrazioni antidiscriminazioni, ad individuare uno spazio idoneo nel quale realizzare la “panchina arcobaleno”, a sensibilizzare l’opinione pubblica sul riconoscimento pieno dei diritti e delle tutele delle persone della comunità Lgbt.
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