In salvo la cagnetta Nina scaraventata da un’auto a Sennori

Trovata agonizzante da alcuni passanti, è stata soccorsa dai barracelli. Il Comune pagherà le spese dell’intervento chirurgico all’ospedale veterinario

SENNORI. L’hanno trovata tra le sterpaglie ai bordi della strada che dalla chiesta campestre di San Giovanni risale verso il centro del paese. Visibilmente denutrita, con le zampe e il collo stritolati da una corda. E tante fratture. È la storia di Nina – è stata ribattezzata così – una cagnetta gettata da un’auto in corsa lungo la Sennori-Osilo e salvata grazie alla segnalazione di alcuni passanti e all’intervento dei barracelli. Ora il Comune ha deciso di pagare l’intervento chirurgico che, con tutta probabilità, le regalerà una vita normale.

Qualche giorno fa i suoi angeli custodi l’hanno salvata dando l’allarme al 112. La centrale operativa dei carabinieri di Porto Torres ha passato la chiamata alla compagnia barracellare di Sennori. Le divise verdi, guidate dal comandante Giovanni Chessa, sono corse verso San Giovanni e hanno raggiunto la cagnetta. A quel punto hanno verificato se la cagnetta aveva il microchip: niente. Sono state quindi attivate le procedure previste in questi casi: avvisare il servizio veterinario dell’Ats. La cagnetta è stata quindi trasportata d’urgenza al pronto soccorso veterinario dell’università di Sassari, dove è stato sottoposto ad alcuni esami diagnostici che hanno evidenziato lesioni ossee e articolari ad entrambi gli arti anteriori. Una condizione critica che richiede un intervento chirurgico senza il quale la cagnetta rischia di lasciarci la pelle. Il servizio di Chirurgia dell’ospedale ha quindi stimato un costo per le cure di 1.200 euro inviando una nota urgente, annunciata con una chiamata al telefono, al sindaco Nicola Sassu.

Il primo cittadino ha immediatamente autorizzato i medici a portare Nina in sala operatoria. «Ho sempre condannato e sempre condannerò questi gesti vili e criminali a danno degli animali – commenta il primo cittadino – compiuti da soggetti senza scrupoli che tenteremo di perseguire con ogni strumento utile. Ho ritenuto doveroso autorizzare la spesa a carico del bilancio comunale per curare la cagnetta sperando di regalarle una vita migliore. Ora non resta che incrociare le dita sperando che si rimetta in piedi presto».

Il ritrovamento della cagnetta è stato postato nel gruppo facebook “Amici degli animali Sassari e litoranea”, una cassa di risonanza pazzesca per adozioni e interventi di soccorso che conta migliaia di utenti attivi. L’intervento lampo dei barracelli è valso loro una valanga di applausi social. Mentre per gli ignoti responsabili dell’abbandono di Nina, invece, spazio soltanto a una valanga di maledizioni.

WsStaticBoxes WsStaticBoxes