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Sassari

Il Garden Club, trent’anni a difesa della bellezza

Il Garden Club, trent’anni a difesa della bellezza

L’associazione ha fatto amare piante e fiori alla città e invita le nuove generazioni a collaborare

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SASSARI. Il prossimo tributo alla bellezza e importanza del mondo floreale sarà una targa che, giovedì 24 giugno, le socie scopriranno davanti ai mirti secolari del parco di San Pietro in Silki, celebrati dai viaggiatori francesi dell’Ottocento Valery e Delessert. Simbolo di una natura che sopravvive con tenacia a tutti gli attacchi (anni fa la mobilitazione di associazioni ambientaliste e cittadini impedì che sul vasto giardino passasse una strada) e di cui il Garden Club di Sassari promuove e divulga la conoscenza, la cultura e l’amore. Piante, fiori e arte del giardinaggio sono un patrimonio che il sodalizio difende incoraggiandone la valorizzazione e l’incremento sin dagli Anni Ottanta, quando nacque, prima come delegazione dell’Associazione Amici del Giardino di Sardegna di Cagliari nel 1988 e, poi, diventando autonoma con un proprio statuto dal 2002.

A presiedere il club, dalla sua istituzione è Aurora Castiglia che con la sua squadra ha saputo davvero far rifiorire la città quando, oltre trent’anni fa, bandì il primo concorso a premi “Il balcone fiorito”. «Ricordo che prendemmo l’iniziativa per dare un nuovo volto al centro storico e che già il primo concorso fu un successo: facciate spoglie vennero abbellite con macchie di verde e colore. Un’assoluta novità – racconta la presidentessa del Garden Club – che, possiamo dirlo senza immodestia, rappresentò il seme che fece crescere una nuova attenzione verso la cura delle piante, dei fiori e del paesaggio che era andata un po’ perdendosi».

Ma sono state tante altre le iniziative che hanno visto il Garden Club attivo nell’organizzazione di convegni, conferenze, mostre ed esposizioni. “Sassari fiorita”, ad esempio, nacque grazie all’associazione, e sono rimaste negli annali le biennali organizzate al Palazzo della Provincia intitolate “Sardegna Fiori Tessuti Ricami”, durante le quali vennero esposti i preziosi tessuti tradizionali sardi abbinati a splendide composizioni floreali realizzate dai fioristi cittadini.

Con particolare orgoglio le socie ricordano poi che la scienziata botanica Elvira Mameli, madre di Italo Calvino, venne celebrata con una targa del club sulla sua casa natale in via Turritana, quando ancora la sua figura era sconosciuta ai più. E poi i progetti presentati nel corso della lunga attività per il recupero di zone verdi e giardini cittadini; da via Adelasia al censimento delle piante della parte storica dei giardini pubblici.

Nel frattempo il Garden Club guarda al futuro. Altri progetti sono in cantiere ma, invita la presidente Castiglia, «gradiremmo molto anche la partecipazione delle nuove generazioni che con il loro contributo potrebbero dare ulteriore linfa e idee all’attività della nostra associazione». L’appello è lanciato, raccoglierlo è importante. (p.f.)

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