il presidente dell’avis
Marginesu: «È allarme sangue tutti devono venire a donare»
PORTO TORRES. «Invito tutta la comunità portotorrese a recarsi presso la nostra sede per la raccolta del sangue e chi non è donatore lo diventi e chi lo è occasionalmente diventi abituale». In queste...
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PORTO TORRES. «Invito tutta la comunità portotorrese a recarsi presso la nostra sede per la raccolta del sangue e chi non è donatore lo diventi e chi lo è occasionalmente diventi abituale». In queste parole c’è l’appello del presidente della sezione cittadina del’Avis, Marco Marginesu, che dai dati raccolti ha rilevato come il numero di donatori si sia notevolmente ridotto e, inevitabilmente, anche la scorta di emazie ed emoderivati.
«La carenza di sacche di sangue implica per l'intero sistema sanitario locale la sospensione di interventi chirurgici in regime ordinario e complicanze nello svolgimento degli interventi in regime straordinario – aggiunge - così anche per la trasfusione nei confronti dei pazienti talassemici, che sono numerosi nel nostro territorio». La sede comunale effettua la raccolta del sangue tutti i venerdì e un sabato al mese. Ieri nella sede di via Azuni si sono presentate trenta persone, un numero importante in considerazione della crisi di donatori in questi ultimi mesi contraddistinti dall’emergenza Covid-19. «Siamo diventati la seconda Avis comunale della provincia per numero di sacche raccolte – ricorda Marginesu - ma non basta ancora». (g.m.)
«La carenza di sacche di sangue implica per l'intero sistema sanitario locale la sospensione di interventi chirurgici in regime ordinario e complicanze nello svolgimento degli interventi in regime straordinario – aggiunge - così anche per la trasfusione nei confronti dei pazienti talassemici, che sono numerosi nel nostro territorio». La sede comunale effettua la raccolta del sangue tutti i venerdì e un sabato al mese. Ieri nella sede di via Azuni si sono presentate trenta persone, un numero importante in considerazione della crisi di donatori in questi ultimi mesi contraddistinti dall’emergenza Covid-19. «Siamo diventati la seconda Avis comunale della provincia per numero di sacche raccolte – ricorda Marginesu - ma non basta ancora». (g.m.)
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