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Sassari

Accoltellò un falegname «Deve essere ricoverato»

di Nadia Cossu
Accoltellò un falegname «Deve essere ricoverato»

Il perito: Stoccoro semi incapace di intendere e volere, socialmente pericoloso Il 76enne di Cossoine aveva ferito un conoscente dopo uno spuntino a Bonorva

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BONORVA. È stato considerato semi incapace di intendere e volere Piero Stoccoro, il pensionato 76enne di Cossoine che il 30 agosto dell’anno scorso accoltellò il falegname di Bonorva Giovanni Antonio Solinas, di 54 anni. Il gup di Sassari Giuseppe Grotteria aveva affidato alla dottoressa Claudia Granieri l’incarico di eseguire una perizia psichiatrica sull’imputato. La Granieri nella sua relazione ha parlato di capacità “fortemente scemata” e ha anche accertato la pericolosità sociale dell’uomo che dovrebbe essere ricoverato in una struttura protetta. Il giudice ha rinviato a metà luglio per la discussione.

La scorsa estate quella lama di 15 centimetri era penetrata nel costato di Solinas, poco distante dal cuore. «Lo strumento utilizzato (un coltello di 29 centimetri) e le modalità con le quali la vittima è stata colpita – scriveva il medico legale Salvatore Lorenzoni – erano idonee a cagionarne la morte».

«Sono venuto per ammazzarti – avrebbe detto Stoccoro all’amico – se non ti ammazzo a me a Cossoine mi impiccano». Parole che avevano preceduto il fendente. Il falegname era fuggito a piedi (seguito dal suo aggressore) e poi era riuscito a salire in auto per raggiungere la caserma dei carabinieri di Bonorva dove era arrivato sanguinante. Qui aveva chiesto aiuto raccontando di essere stato accoltellato al termine di uno spuntino nelle sua campagna tra il paese e Giave. Giovanni Antonio Solinas aveva fornito qualche indicazione sull’accaduto e poi era stato ricoverato in ospedale. Non era stato semplice per gli investigatori della compagnia di Bonorva ricostruire con precisione quanto era accaduto. I militari erano partiti da una lite banale trasformatasi in tentato omicidio, al quale non aveva però assistito nessuno. Il ferito era stato ricoverato all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari dove era arrivato a bordo di un’ambulanza del 118 che lo aveva prelevato proprio nella caserma.

Inizialmente le indagini erano state rallentate dal fatto che la vittima fosse stata accompagnata in ospedale e sottoposta a intervento chirurgico, ma i carabinieri avevano già denunciato a piede libero Stoccoro poche ore dopo il fatto. Nessuno però aveva assistito all’accoltellamento ed era stato complicato ricostruire i dettagli dell’aggressione. Da ulteriori approfondimenti di indagine, oltretutto, era emerso che poco tempo prima l’imputato si era reso responsabile di altre aggressioni mai denunciate. Secondo quanto accertato dai carabinieri il pensionato di Cossoine si era presentato a casa del conoscente, con cui in passato ci sarebbero stati dei dissapori legati a questioni economiche per dei terreni, e senza che lui potesse neanche accorgersene gli aveva conficcato nel costato la lama di un coltello da macelleria che aveva portato con sé dalla propria abitazione. Da qui la contestazione della premeditazione. L’imputato è difeso dagli avvocati Agostinangelo Marras e Silvia Onida, mentre la vittima è assistita da Patrizia Marcori.

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