La Nuova Sardegna

Sassari

«E-On paghi al Comune le sue quote Ici-Imu»

«E-On paghi al Comune le sue quote Ici-Imu»

Interrogazione in Consiglio del capogruppo Psd’Az: i soldi della multinazionale non sono mai arrivati

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES. Il recupero dei quote Ici-Imu dalle multinazionali presenti nel territorio di Porto Torres darebbero sostanza economica alle asfittiche casse comunali. Permettendo alla stessa amministrazione comunale di poter programmare investimenti importanti a favore della città. Le quote della multinazionale E-On, ex proprietaria della centrale di Fiume Santo, non sono però mai state accreditate al Comune, perché ha impugnato l’avviso di accertamento presentando ricorso alla commissione tributaria per ottenerne integrale annullamento con sospensione dell’efficacia.

Sull’argomento ha presentato una interpellanza in consiglio il capogruppo Psd’Az, Bastianino Spanu, chiedendo di fare chiarezza su diversi punti. «Gli accertamenti sul carbondotto – ha chiesto Spanu -, dai dati presentati risulta che sono iniziati dal 2013, riferiti al periodo di imposta 2007, quindi cosa è stato accertato e cosa avrebbe dovuto pagare E-on per quest'immobile negli anni precedenti al 2007?. La società E-on – ha aggiunto - deve rispettare il nostro territorio pagando quanto dovuto per il carbondotto: in caso di mancati introiti, si chiede l'istituzione di una commissione speciale per valutare le possibili azioni da intraprendere sia giudizialmente che politicamente».

Per il sindaco «è indubbio che nei decenni precedenti siano stati commessi degli errori nella verifica del reale accatastamento di alcune opere industriali. Quello che però non è accettabile, è individuare le responsabilità negli uffici comunali che hanno attivato le procedure per recuperare i fondi non riscossi in passato». Per Mulas si tratta di una partita complessa: «Stiamo aspettando gli sviluppi e non molleremo di un metro nel cercare di ottenere quello che ci spetta. Va detto che, grazie alle nuove tecnologie di controllo e gestione del territorio, è molto difficile che casi del genere si ripetano in futuro». (g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative