Yacht a fuoco nel porto di Castelsardo
Probabile un corto circuito ma la macchina dei soccorsi ha evitato danni ingenti
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CASTELSARDO . Il fuoco è partito nella notte, alle 2,07, ed alle 2,10 già le fiamme erano alte e abbracciavano parte dell'imbarcazione da 24 metri, ormeggiata al pontile H. I primi ad intervenire sono stati i volontari della Protezione Civile locale, seguiti dagli addetti alla Ge.Cas che gestisce i servizi portuali. Presto hanno avuto ragione sull’incendio, impedendo che le fiamme si propagassero.
Quando sono intervenuti i vigili del fuoco di Sassari il pericolo era già scongiurato. Sul posto è giunto prontamente il luogotenente Antonio Secchi, comandante dell'ufficio locale marittimo, che ha coordinato le operazioni, l'amministratore unico della Gecas, Matteo Santoni, e la pattuglia dei carabinieri in servizio.
La "Two Like One", un'imbarcazione a motore di 24,80 metri, iscritta alla capitaneria inglese di Southampton, ospite della marina di Castelsardo dal 2014, era interessata da lavori di cantieristica già da diversi mesi. Un corto circuito potrebbe aver innescato la miccia: dalle immagini di sorveglianza in mano agli inquirenti, parrebbe infatti che una fiammella abbia preso vita a poppa sulla barca deserta.
«Tutto ha funzionato alla perfezione – sottolinea l'amministratore della Gecas Matteo Santoni –: l’emergenza è stata gestita prontamente ed in sicurezza grazie alle attrezzature antincendio presenti nei pontili ed al pronto intervento degli operatori e dei volontari».
Donatella Sini
Quando sono intervenuti i vigili del fuoco di Sassari il pericolo era già scongiurato. Sul posto è giunto prontamente il luogotenente Antonio Secchi, comandante dell'ufficio locale marittimo, che ha coordinato le operazioni, l'amministratore unico della Gecas, Matteo Santoni, e la pattuglia dei carabinieri in servizio.
La "Two Like One", un'imbarcazione a motore di 24,80 metri, iscritta alla capitaneria inglese di Southampton, ospite della marina di Castelsardo dal 2014, era interessata da lavori di cantieristica già da diversi mesi. Un corto circuito potrebbe aver innescato la miccia: dalle immagini di sorveglianza in mano agli inquirenti, parrebbe infatti che una fiammella abbia preso vita a poppa sulla barca deserta.
«Tutto ha funzionato alla perfezione – sottolinea l'amministratore della Gecas Matteo Santoni –: l’emergenza è stata gestita prontamente ed in sicurezza grazie alle attrezzature antincendio presenti nei pontili ed al pronto intervento degli operatori e dei volontari».
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