Ittiri, un progetto di Comune e Ats per la lotta al randagismo
ITTIRI. Il Comune di Ittiri e l’Ats servizio veterinario di anagrafe canina e randagismo zona nord, diretto da Andrea Sarria, hanno avviato un progetto pilota che ha come importante obiettivo quello...
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ITTIRI. Il Comune di Ittiri e l’Ats servizio veterinario di anagrafe canina e randagismo zona nord, diretto da Andrea Sarria, hanno avviato un progetto pilota che ha come importante obiettivo quello del miglioramento della sanità e del benessere animale attraverso una campagna gratuita che consiste nell’identificazione, nell’iscrizione gratuita all’anagrafe canina dei cani “rurali” e nella microchipattura dei cani che sono presenti nelle aziende zootecniche di Ittiri.
Per la realizzazione di questo progetto, l’Azienda per la tutela della salute invierà i propri medici veterinari nelle varie aziende zootecniche presenti nelle campagne del paese.
In un avviso pubblico, rivolto agli allevatori e ai possessori di cani nelle proprie aziende, emanato dal corpo di polizia locale di Ittiri a firma del comandante Pier Stefano Pisoni, viene ricordato che “la legge regionale numero 21/94 punisce con una sanzione che varia da 154,93 a 536,45 euro – con pagamento in misura ridotta di 172,15 euro – la mancata identificazione”.
Al termine del progetto – si legge sempre nello stesso avviso pubblico – “si darà avvio ai controlli sulle aziende che non avranno partecipato alla presente campagna gratuita”.
Vincenzo Masia
Per la realizzazione di questo progetto, l’Azienda per la tutela della salute invierà i propri medici veterinari nelle varie aziende zootecniche presenti nelle campagne del paese.
In un avviso pubblico, rivolto agli allevatori e ai possessori di cani nelle proprie aziende, emanato dal corpo di polizia locale di Ittiri a firma del comandante Pier Stefano Pisoni, viene ricordato che “la legge regionale numero 21/94 punisce con una sanzione che varia da 154,93 a 536,45 euro – con pagamento in misura ridotta di 172,15 euro – la mancata identificazione”.
Al termine del progetto – si legge sempre nello stesso avviso pubblico – “si darà avvio ai controlli sulle aziende che non avranno partecipato alla presente campagna gratuita”.
Vincenzo Masia
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