Un piano del Parco per gli animali

Assistenza potenziata per l’estate. Un cavallo morto a La Reale, la storia di Serafino asinello di 27 anni

PORTO TORRES. Uno dei sette cavalli del branco localizzato a La Reale, borgo del Parco nazionale dell’Asinara, ha avuto nei giorni scorsi un’intossicazione da ferula che lo ha portato purtroppo alla morte. Il veterinario del parco Giovannantonio Pilo è subito intervenuto sul cavallo e ha proceduto ad una autopsia, che ha diagnosticato l’emorragia interna. Il passo successivo è stato quello di informare gli uffici del servizio veterinario ufficiale dell’Ats e avviare così le procedure per la rimozione dell’animale. Il progetto di controllo delle popolazioni animali presenti sull’isola in questi giorni si è ulteriormente intensificato al fine di garantire il benessere delle diverse specie all’interno del progetto Fesr 2014 -2020. Si tratta di azioni previste nei Prioritized Action Framework, avviato nell'ottobre 2019 in collaborazione con l’agenzia Forestas della Regione. A supporto del progetto c’è il servizio veterinario che - tramite un mezzo fuoristrada appositamente attrezzato per il soccorso degli animali selvatici e domestici - opera in tutto il territorio dell’isola. Il mezzo dispone di ecografo, attrezzature e medicinali di primo soccorso e un drone per la ricerca e il monitoraggio degli animali. Oltre alle strumentazioni per la teleanestesia e dotazioni essenziali per poter effettuare interventi chirurgici. Strumenti che vengono utilizzati in particolare per il monitoraggio sanitario degli equidi, cavalli e asini bradi presenti. L’incremento del monitoraggio della fauna dell’Asinara viene svolto da esperti zoologi presenti nell’isola-parco e le azioni portate avanti riguardano cattura e allontanamento di individui di cinghiali, capre e cavalli, che vengono trasferiti alle cure di aziende sarde al fine di proteggere il delicato ecosistema di un’oasi naturale quasi incontaminata e poter garantire loro ambienti più disponibili di cibo. L’attività di gestione della fauna domestica rinselvatichita dell’Asinara in questo momento appare infatti particolarmente delicata per l’aumento delle temperature e per le tante nuove nascite che possono portare gli animali ad esporsi a rischi di malattie e infiammazioni. Simone Rosa del Centro soccorso gestione fauna, coordina tutti i giorni il monitoraggio degli equidi, da Fornelli a Cala Reale con interventi per garantire il benessere animale: è prevista la somministrazione di fieno soprattutto in estate, quando il pascolo è scarso, mentre per l’acqua sono presenti i quattro bacini artificiali dislocati nell’isola e diversi abbeveratoi. Nelle strutture di Campu Perdu sono ricoverati otto asini con patologie di diverso tipo, che ne compromettono la vita in libertà. L’asino più anziano, Severino di circa 27 anni, è ricoverato nel periodo estivo perché viene attaccato dai giovani, poi c’è una femmina che ha avuto dei problemi di parto, due maschi con ferite da morsi di altri stalloni durante la stagione degli amori e un’asinella con un’infezione interna. Questi ultimi 4 sono in via di guarigione e prossimi alla liberazione. Insieme a loro, una cavalla, dal nome Virgola, ricoverata per una frattura.

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