L’addio commosso a Pierpaolo ed Eriberto

Centinaia di persone nella chiesa di Santa Maria di Pisa per l’ultimo saluto ai due amici morti a Li Punti

SASSARI. L’Ave Maria in sardo sull’altare della chiesa di Santa Maria Bambina, poi un volo di palloncini bianchi verso il cielo, accompagnato da un forte e lungo applauso.

Sono stati salutati così ieri mattina da tutto il quartiere di Santa Maria di Pisa, Proto Pierpaolo Sechi e Eriberto Atzori, rispettivamente 31 e 51 anni, le due vittime del terribile incidente avvenuto la notte tra sabato e domenica 11 luglio a Li Punti. I due amici erano molto conosciuti nel quartiere e centinaia di persone si sono strette intorno alle due famiglie distrutte dal dolore. Dall’altare, durante l’omelia, il parroco della parrocchia di Santa Maria di Pisa, don Nicola Carta, ha provato a consolare i familiari delle due vittime seduti nei primi banchi.

«Il ricordo di Pierpaolo ed Eriberto - ha detto il sacerdote - rimarrà per sempre nei cuori delle persone che li hanno amati». I due erano molto amici, oltre che vicini di casa in via Leoncavallo, e la sera della tragedia avevano passato la serata insieme in pizzeria. Stavano rientrando a casa poco dopo la mezzanotte di sabato quando si è verificato l’incidente.

Proto Pierpaolo Sechi e Eriberto Atzori viaggiavano in direzione di Sassari a bordo di una Opel Meriva e improvvisamente - mentre attraversavano via Domenico Millelire a Li Punti - si sono trovati la strada sbarrata da una Ford Focus che stava compiendo un’inversione a U. Lo schianto che ha proiettato la Meriva sul guardrail è stato così violento che Sechi e Atzori non hanno avuto scampo. I prossimi giorni il sostituto procuratore Angelo Beccu, titolare dell’inchiesta per omicidio stradale, affiderà l’incarico a un perito per stabilire la dinamica esatta dell’incidente.

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