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Il viaggio verso Ossi e i mancati soccorsi alla donna agonizzante

Il viaggio verso Ossi e i mancati soccorsi alla donna agonizzante

SASSARI. Zdenka (nella foto) avrebbe potuto salvarsi – è stato detto – se si fosse chiamato subito il 118 o se fosse stata portata al pronto soccorso anziché a Ossi, a casa di un amico di Fadda. Su...

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SASSARI. Zdenka (nella foto) avrebbe potuto salvarsi – è stato detto – se si fosse chiamato subito il 118 o se fosse stata portata al pronto soccorso anziché a Ossi, a casa di un amico di Fadda. Su questa incongruenza ha insistito ieri l’avvocato Diaz: «Non chiamai il 118 – risponde l’imputato – perché poco tempo prima ebbi un incidente e impiegò 36 minuti ad arrivare». Replica del legale: «Quindi voleva anticipare i soccorsi ma è andato a Ossi, come mai?». Risposta: «Al pronto soccorso c’è il posto fisso di polizia e ho avuto paura, avevo il divieto di avvicinamento a Zdenka. A Ossi c’era la guardia medica e a me sembrava che tutto si sarebbe risolto con due punti di sutura». Ma Zdenka invece morì in quella casa di Ossi. Sola. (na.co.)

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