Collaboratore di giustizia condannato per rapina
Tre anni e 2 mesi a un ex affiliato della Sacra Corona Unita. Aggredì un’anziana e le strappò la collana
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SASSARI. Aveva aggredito una donna di 82 anni che stava entrando nel suo appartamento in via Marsiglia con l’intento di rapinarla. E c’era riuscito, dopo averla spinta. Lei era caduta all’indietro finendo sul pavimento e in seguito a quella aggressione tanto violenta aveva riportato la frattura del bacino e un trauma colonnare lombare. Oltre a una buona dose di paura, considerato che si era improvvisamente ritrovata a terra con davanti agli occhi quella persona così tanto più forte rispetto a lei.
Ieri il giovane, un 24enne originario di Bari, è stato condannato dal gup di Sassari a tre anni e due mesi di reclusione, oltre a 1200 euro di multa.
L’uomo è un collaboratore di giustizia che apparteneva all’organizzazione criminale pugliese della Sacra Corona Unita. A un certo punto aveva deciso di “dissociarsi” e collaborare con lo Stato.
All’epoca dei fatti contestati, ossia luglio dello scorso anno, si trovava agli arresti domiciliari: non era riuscito a entrare nell’abitazione ma aveva strappato dal collo della vittima una collana in oro giallo con tre ciondoli dopo essersi scagliato contro di lei dandole uno spintone incurante del fatto che l’equilibrio di una persona di 82 anni è certamente precario. E infatti l’anziana era caduta malamente a terra. In seguito era stata accompagnata al pronto soccorso dove, dopo i dovuti accertamenti, le erano stati diagnosticati traumi guaribili in trenta giorni.
Il rapinatore era stato identificato successivamente ed era finito a processo (nei suoi confronti era stato disposto il giudizio immediato) con le accuse di rapina e lesioni aggravate. Ieri la conclusione davanti al giudice Carmela Rita Serrra che ha condannato il 24enne. L’anziana si era costituita parte civile con l’avvocato Pierluigi Carta. (na.co.)
Ieri il giovane, un 24enne originario di Bari, è stato condannato dal gup di Sassari a tre anni e due mesi di reclusione, oltre a 1200 euro di multa.
L’uomo è un collaboratore di giustizia che apparteneva all’organizzazione criminale pugliese della Sacra Corona Unita. A un certo punto aveva deciso di “dissociarsi” e collaborare con lo Stato.
All’epoca dei fatti contestati, ossia luglio dello scorso anno, si trovava agli arresti domiciliari: non era riuscito a entrare nell’abitazione ma aveva strappato dal collo della vittima una collana in oro giallo con tre ciondoli dopo essersi scagliato contro di lei dandole uno spintone incurante del fatto che l’equilibrio di una persona di 82 anni è certamente precario. E infatti l’anziana era caduta malamente a terra. In seguito era stata accompagnata al pronto soccorso dove, dopo i dovuti accertamenti, le erano stati diagnosticati traumi guaribili in trenta giorni.
Il rapinatore era stato identificato successivamente ed era finito a processo (nei suoi confronti era stato disposto il giudizio immediato) con le accuse di rapina e lesioni aggravate. Ieri la conclusione davanti al giudice Carmela Rita Serrra che ha condannato il 24enne. L’anziana si era costituita parte civile con l’avvocato Pierluigi Carta. (na.co.)
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