La musica elettronica torna con Ironik
Perfugas ospita l’edizione 2021 del festival: tra i big Moses Concas e Saffronkeira
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PERFUGAS. Fa ritorno a Perfugas uno degli eventi dell’estate musicale sarda più attesi dal pubblico giovanile. Quello che ama i grandi raduni, la musica elettronica e di tendenza. È l’Ironik, conosciuto anche come Pik Nik Electronik, festival fermo da due anni, malgrado la sua natura di rassegna itinerante, per le note vicissitudini legate al covid. Si concentrerà in un’unica data, il 31 luglio, e si svolgerà in una delle sue classiche location: l’orto botanico nel cuore del paese.
Dopo aver ospitato in passato gruppi di fama internazionale come gli Orb, quest’anno Ironik darà ospitalità ai musicisti della scena isolana. «Saranno – assicurano gli organizzatori – grandi artisti della scena internazionale made in Sardinia e rappresenteranno il meglio delle sonorità della musica elettronica secondo il concept del festival».
La formula dell’Ironik prevede l’allestimento all’interno dell'orto botanico di uno spazio del gruppo Brincup dedicato ai bambini, di un’area dedicata allo yoga con l’istruttrice Angela Dore e di una zonaa ristoro con prodotti artigianali. L'evento si sposerà con il Map, grazie al quale dove si potranno fare diverse visite guidate nei siti monumentali del perimetro urbano.
Il ricco programma di Ironik include Moses Concas, artista di strada che da anni vive a Londra, genio dell’armonica e del beat box, vincitore di Italia’s Got Talent 2016, protagonista di video-performance che hanno totalizzato sui social un gran numero di visualizzazioni. Il giovane musicista originario di Iglesias non sarà il solo nome di prestigio della rassegna. A Perfugas farà ritorno, infatti, anche Saffronkeira, vale a dire Eugenio Caria, che proporrà in versione dj set il suo sound tratto dall’ultimo album con Paolo Fresu prodotto dall’etichetta tedesca Denovali. Ci sarà spazio anche per l‘esibizione di Save You Atoll & Noi, progetto di Amedeo Inglese e Antonello Meloni che nasce e prende forma a Berlino. Nella lunga lista degli ospiti anche Max Scanu, esponente di spicco della club culture isolana che presenterà il suo ultimo Ep, “Elohim”, inciso per la Motibus. E non mancherà ovviamente Kabaret Maker, conosciuto anche come Kaky Boy, artista perfughese che la blogger newyorkese Rebeka Gambino ha definito come un personaggio atipico nato come dj ma non etichettabile strettamente come un classico dj .
Giuseppe Pulina
Dopo aver ospitato in passato gruppi di fama internazionale come gli Orb, quest’anno Ironik darà ospitalità ai musicisti della scena isolana. «Saranno – assicurano gli organizzatori – grandi artisti della scena internazionale made in Sardinia e rappresenteranno il meglio delle sonorità della musica elettronica secondo il concept del festival».
La formula dell’Ironik prevede l’allestimento all’interno dell'orto botanico di uno spazio del gruppo Brincup dedicato ai bambini, di un’area dedicata allo yoga con l’istruttrice Angela Dore e di una zonaa ristoro con prodotti artigianali. L'evento si sposerà con il Map, grazie al quale dove si potranno fare diverse visite guidate nei siti monumentali del perimetro urbano.
Il ricco programma di Ironik include Moses Concas, artista di strada che da anni vive a Londra, genio dell’armonica e del beat box, vincitore di Italia’s Got Talent 2016, protagonista di video-performance che hanno totalizzato sui social un gran numero di visualizzazioni. Il giovane musicista originario di Iglesias non sarà il solo nome di prestigio della rassegna. A Perfugas farà ritorno, infatti, anche Saffronkeira, vale a dire Eugenio Caria, che proporrà in versione dj set il suo sound tratto dall’ultimo album con Paolo Fresu prodotto dall’etichetta tedesca Denovali. Ci sarà spazio anche per l‘esibizione di Save You Atoll & Noi, progetto di Amedeo Inglese e Antonello Meloni che nasce e prende forma a Berlino. Nella lunga lista degli ospiti anche Max Scanu, esponente di spicco della club culture isolana che presenterà il suo ultimo Ep, “Elohim”, inciso per la Motibus. E non mancherà ovviamente Kabaret Maker, conosciuto anche come Kaky Boy, artista perfughese che la blogger newyorkese Rebeka Gambino ha definito come un personaggio atipico nato come dj ma non etichettabile strettamente come un classico dj .
Giuseppe Pulina
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