Niente riqualificazione del centro dialisi

Mozione della minoranza in Regione: progetto finanziato e appaltato ma i lavori non sono partiti

SASSARI. Il Centro Dialisi del Santissima Annunziata ha quasi 40 anni sulle spalle e avrebbe bisogno di una urgente manutenzione. In verità il progetto, che prevede anche l’adeguamento alle norme di sicurezza è stato approvato due anni fa, finanziato con 150mila euro, ed è persino già appaltato. Tuttavia, la ristrutturazione del Centro Dialisi non è mai stata avviata. La consigliera del Movimento 5 Stelle Desirè Manca ha presentato in Regione una mozione, poi sottoscritta da tutti i partiti di minoranza. La richiesta riguarda un chiarimento sui motivi di questo incomprensibile stallo. Tutti i consiglieri di opposizione hanno anche presentato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio regionale proprio per affrontare queste tematiche. Infatti la struttura rappresenta un punto di riferimento per il Nord Sardegna e gestisce tutti i pazienti con insufficienza renale acuta ricoverati nell'Aou di Sassari e tutti i dializzati cronici provenienti dal territorio. Si parla di più di 10mila pazienti gestiti all' anno. «Per consentire questa riqualificazione – sottolinea Desirè Manca – sono stati anche già spesi 50 mila euro per l’allestimento di un reparto alternativo, collocato in un altro piano dell’Ospedale e destinato proprio ad ospitare i dializzati per i quattro mesi necessari alla consegna dell’opera. Perché mai i lavori non sono ancora iniziati? Quali sono i motivi che ne ostacolano l’inizio? Oggi il Centro ha bisogno di interventi urgenti, come il rifacimento degli impianti elettrici delle sale di dialisi e dell’esecuzione ex novo degli impianti dei gas medicinali per poter eliminare le pericolose bombole attualmente installate nelle camere. Soltanto ultimati questi lavori si potrà procedere alla realizzazione delle nuove pannellature delle pareti, alla coibentazione dell’impianto dell’acqua di dialisi, ai lavori di adeguamento dei pavimenti e degli intonaci».

Con la delibera n. 9 del 15 gennaio 2019, il direttore generale dell’Aou aveva approvato il progetto esecutivo e il relativo appalto è stato aggiudicato alla ditta Euro Elettra Srl di Roma. Ma tutto è bloccato. «La ristrutturazione – si legge nella mozione rivolta all’assessore alla Sanità Nieddu e al governatore Solinas – prevede il temporaneo trasferimento della Dialisi dal terzo al quarto piano, attualmente libero, dove è già stato allestito e pronto per l'uso, con una spesa di circa 50mila euro, un impianto temporaneo per la preparazione dell'acqua per dialisi. I lavori sono stati rinviati in prima battuta a causa della pandemina, ma adesso tutto è sospeso per decisione del commissario straordinario e del direttore sanitario dell’Azienda, in vista, così almeno parrebbe, di una futura soppressione del Centro dialisi e di un suo trasferimento sul territorio».

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