Il centrosinistra disegna la Sardegna di domani
Riunione di tutte le opposizioni in Regione per una proposta alternativa sull’utilizzo dei fondi Pnrr
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SASSARI
“Sardegna Domani”. Questo l’evocativo titolo della riunione delle rappresentanze regionali di tutti i partiti movimenti politici del centro sinistra e di opposizione, che sabato mattina, dalle 9 alle 13, di riuniranno all’Hotel il Vialetto in via Predda Niedda, «per iniziare a lavorare, in modo aperto e inclusivo, su una proposta per l’utilizzo dei fondi Pnrr in Sardegna per progetti funzionali al risanamento delle ferite inferte dalla pandemia Covid-19, allo sviluppo sostenibile dell’isola, al recupero delle sofferenze sociali, economiche e produttive, sulla quale chiedere convergenza a tutto il Consiglio regionale della Sardegna e l’impegno del Governo nazionale».. «La Sardegna rischia di non riprendersi dalla condizione di prostrazione sociale e economica, causata dalla pandemia Covid che ha aggravato la situazione dell’isola, già molto precaria e problematica», spiega la nota congiunta di Articolo 1 – MdP, Centro Democratico, Partito Democratico, Democrazia Solidale, Futuro Comune, Italia in Comune, Movimento 5 Stelle, Progressisti, Sinistra Italiana, Rosso Mori, Partito Socialista.
«Tutti gli indicatori economici e produttivi, a partire dall’occupazione e dalla condizione delle imprese, registrano una depressione che si sta scaricando sulle parti più deboli della società sarda. I progetti proposti dalla Giunta regionale al Governo, per l’utilizzo dei finanziamenti previsti dal Pnrr, sono palesemente inadeguati per risolvere i troppi problemi della Sardegna e per incamminarla verso lo sviluppo sostenibile. I partiti e movimenti sardi democratici, progressisti e autonomisti che hanno a cuore il futuro delle prossime generazioni non si rassegnano e, nell’esclusivo interesse della collettività, avviano una fase di ascolto e elaborazione per costruire una proposta alternativa da sottoporre al Consiglio regionale e al Governo nazionale per una Sardegna dell’oggi e del domani, nuova, moderna, inclusiva, aperta e prospera». Oltre ai rappresentati delle 11 sigle poteranno il loro contributo Italia Viva, che interverrà come “osservatore”, Cgil, Cisl e Uil, sindaci e amministratori locali e associazioni.
“Sardegna Domani”. Questo l’evocativo titolo della riunione delle rappresentanze regionali di tutti i partiti movimenti politici del centro sinistra e di opposizione, che sabato mattina, dalle 9 alle 13, di riuniranno all’Hotel il Vialetto in via Predda Niedda, «per iniziare a lavorare, in modo aperto e inclusivo, su una proposta per l’utilizzo dei fondi Pnrr in Sardegna per progetti funzionali al risanamento delle ferite inferte dalla pandemia Covid-19, allo sviluppo sostenibile dell’isola, al recupero delle sofferenze sociali, economiche e produttive, sulla quale chiedere convergenza a tutto il Consiglio regionale della Sardegna e l’impegno del Governo nazionale».. «La Sardegna rischia di non riprendersi dalla condizione di prostrazione sociale e economica, causata dalla pandemia Covid che ha aggravato la situazione dell’isola, già molto precaria e problematica», spiega la nota congiunta di Articolo 1 – MdP, Centro Democratico, Partito Democratico, Democrazia Solidale, Futuro Comune, Italia in Comune, Movimento 5 Stelle, Progressisti, Sinistra Italiana, Rosso Mori, Partito Socialista.
«Tutti gli indicatori economici e produttivi, a partire dall’occupazione e dalla condizione delle imprese, registrano una depressione che si sta scaricando sulle parti più deboli della società sarda. I progetti proposti dalla Giunta regionale al Governo, per l’utilizzo dei finanziamenti previsti dal Pnrr, sono palesemente inadeguati per risolvere i troppi problemi della Sardegna e per incamminarla verso lo sviluppo sostenibile. I partiti e movimenti sardi democratici, progressisti e autonomisti che hanno a cuore il futuro delle prossime generazioni non si rassegnano e, nell’esclusivo interesse della collettività, avviano una fase di ascolto e elaborazione per costruire una proposta alternativa da sottoporre al Consiglio regionale e al Governo nazionale per una Sardegna dell’oggi e del domani, nuova, moderna, inclusiva, aperta e prospera». Oltre ai rappresentati delle 11 sigle poteranno il loro contributo Italia Viva, che interverrà come “osservatore”, Cgil, Cisl e Uil, sindaci e amministratori locali e associazioni.
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