La Nuova Sardegna

Sassari

Candelieri, da domani i riti sacri

di Andrea Massidda
Candelieri, da domani i riti sacri

Nella chiesa di Santa Maria l’intronizzazione della Vergine Assunta a cura del gremio dei Muratori

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SASSARI. Nel 374° anno dall’istituzione della processione in onore di Nostra Signora degli Angeli, in sassarese “la Festha di l’Agniri”, l’antico gremio dei Muratori si prepara alla festa patronale in programma nella chiesa di Santa Maria di Betlem tra domani e lunedì 2 agosto, quando dopo la santa messa delle 19 (celebrata da padre Salvatore Sanna e animata dal coro polifonico Francesco d’Assisi diretto da Ciro Cau con la partecipazione dei gremi e delle associazioni cittadine) si svolgerà la cerimonia dell’Intronizzazione della Vergine Assunta con il canto dell’Ave Maris Stella. Un momento fondamentale: il trasporto del simulacro, quest’anno a cura del gremio dei Sarti, darà infatti il via ufficiale alla Festa dei Candelieri, che – come purtroppo era accaduto nel 2020, causa pandemia – anche stavolta sarà limitata ai soli riti strettamente religiosi.

L’intronizzazione della Vergine Assunta scandirà i giorni che mancheranno alla Faradda (il 14 agosto), giornata in cui i gremi e l’amministrazione comunale a nome della città, scioglieranno e rinnoveranno l’antico voto. Inoltre dopo l’intronizzazione si svolgerà il rito di benedizione della Bandiera piccola del gremio degli Autoferrotranvieri, che da ora in poi arricchirà la Discesa dei Candelieri, dal 2013 inserita dall’Unesco tra il patrimonio immateriale dell’umanità. I festeggiamenti , tuttavia, si chiuderanno ufficialmente martedì 3 agosto alle 19 con la santa messa in suffragio dei soci defunti e dei familiari componenti il gremio dei Muratori.

Una storia antica e suggestiva. quella di questo gremio: «È possibile far risalire le origini dell’attuale gremio dei Muratori di Sassari al periodo giudicale – racconta frate Maurizio – , allorché il giudice Comita I di Torres, mantenendo fede a un voto fatto a San Gavino, fece giungere da Pisa, nella prima metà dell’XI secolo, undici operai specializzati per erigere la basilica di San Gavino, a Porto Torres. Costoro utilizzarono un nuovo stile architettonico, il romanico, che venne poi preso come modello dalle maestranze locali, le quali realizzarono opere analoghe in tutta l’isola».

ll gremio fonda le sue radici nell’’antica «Confraria de Nuestra Señora dels Angels. (Confraternita di Nostra Signora degli Angeli), officiandole proprie pratiche nella cappella della Madonna degli Angeli, sorta sui resti del primitivo impianto dell’oratorio di Santa Maria in Campolongu. Essa, si trova ancor oggi sul lato sinistro della chiesa di Santa Maria di Betlem. Erano riuniti nella stessa Confraternita, sotto la stessa bandiera; Muratori, Falegnami, Piccapietre e altre 12 maestranze. Il 7 marzo 1538 fu approvato lo Statuto.

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