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Sassari

«Centro dialisi vergognoso, intervengano i Nas»

«Centro dialisi vergognoso, intervengano i Nas»

Dura denuncia della consigliera regionale Desirè Manca (M5s) sullo stato del reparto del San Camillo

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SASSARI. «All’interno delle stanze, gli intonaci, completamente scrostati, cadono a pezzi. Il pavimento, sin dall'ingresso, presenta pericolosi buchi nei quali è facile inciampare e cadere per terra. Numerose stanze sono prive di condizionatori, mentre i bagni per i disabili sono assenti del tutto. Le finestre non sono a norma, non esistono piani di lavoro e nemmeno una sterilizzatrice. Ma ciò che stupisce negativamente è la mancanza di impianti per l'ossigenoterapia nelle sale dialisi». Per la consigliera regionale del M5s Desirè Manca sono queste le condizioni in cui versa l’unico centro territoriale di dialisi del Nord Sardegna, il Centro del San Camillo. Una struttura che dovrebbe accogliere tutti i dializzati cronici del territorio, tra i 120 e i 150 pazienti.

«Oltre le deprecabili condizioni dell’edificio – prosegue la consigliera pentastellata – a destare preoccupazione e giustificatissimo malcontento è la sua posizione rispetto al centro cittadino. Il San Camillo, infatti – precisa Manca – è un plesso ospedaliero che dista ben 13 chilometri dal centro di Sassari. Tredici chilometri di una strada con numerose curve. Quindi è possibile raggiungerlo esclusivamente con l’autobus, con il servizio di autoambulanza a pagamento o con un mezzo proprio. È assurdo però, che chi non dovesse avere la possibilità di viaggiare, non può arrivarci».

La denuncia della consigliera regionale del M5s Desirè Manca arriva dopo che lei stessa ha effettuato una visita ispettiva all’interno del Centro dialisi del San Camillo per toccarne con mano le innumerevoli criticità. E ora annuncia il deposito di un’interrogazione al presidente Solinas e all'assessore Nieddu. «Le problematiche si estendono anche all’organico, che presenta numeri nettamente inferiori rispetto a quelli dettati dalle linee guida. Inoltre, un numero importante di lavoratori ha diritto alla 104, mentre circa il 30% ha un contratto a tempo determinato. Nel caso in cui – prosegue la consigliera – durante la dialisi un paziente dovesse stare male e avere bisogno di un intervento urgente, è necessario chiamare il servizio di ambulanza del 118 per trasferirlo al Centro di Sassari. Per questo è fondamentale e impellente che il centro venga trasferito in una struttura più vicina alla città e agli ospedali di riferimento».

Anche strumentazione, dispositivi e medicinali, scarseggiano. «Questo perché il Centro dipende direttamente dalla farmacia territoriale di Alghero e gli ordini di materiale non vengono mai soddisfatti completamente. È inaccettabile chiedere ai malati di servirsi di questa struttura fatiscente che, considerate le sue indegne condizioni, non potrebbe nemmeno restare aperta. Per questo ritengo sarebbe necessaria anche un’ispezione dei Nas per verificarne le condizioni».



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