Banari, l’annuncio di Carta «Pronto a fare il sindaco»
di Mario Bonu
Per dieci anni consigliere di maggioranza l’imprenditore scioglie ogni riserva Elezioni a ottobre. «Anche guidare un paese piccolo è un impegno gravoso»
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BANARI. «Con una certa emozione e con la consapevolezza che la strada da percorrere sarà molto impegnativa, finalmente posso renderlo pubblico: mi candiderò alle prossime elezioni amministrative come sindaco di Banari». È l’annuncio di Marco Carta, pronto a scendere in campo per la conquista del Comune alle elezioni del prossimo ottobre. «Non è stata una decisione presa a cuor leggero – aggiunge il candidato sindaco –, la candidatura e la campagna elettorale prima, e, in caso di elezione, la carica di sindaco poi, anche se di un piccolo borgo come il nostro, è una grossa responsabilità, ma anche un grande onore».
Per far fronte a quella responsabilità, Marco Carta intende far valere la sua esperienza amministrativa, maturata in dieci anni all’interno delle maggioranze che hanno amministrato il Comune. Nel 2011, infatti, Carta era stato eletto nella lista civica “Uniti per Banari”, che aveva confermato nella carica di sindaco per il terzo mandato consecutivo Gianpiero Cordedda, e nel 2016, sempre con “Uniti per Banari” e con il sindaco eletto Antonio Carboni, Marco Carta era stato nominato capogruppo della maggioranza. Ma nella sua scelta, il neo candidato sindaco, ha dovuto fare i conti anche con il proprio privato, che non esita a esplicitare. «La nascita recente del mio primo figlio – scrive ancora – la mia situazione lavorativa con un’impresa familiare che collabora e ha collaborato tanto con il Comune, e che in caso di mia elezione ne pregiudicherebbe i rapporti lavorativi, sono stati forti fattori di riflessione che hanno fatto vacillare non poco la mia scelta. La fiducia ed il sostegno da parte della mia famiglia, di tutte le persone a me vicine e la voglia di riscatto che ho per il mio paese, sono state la spinta che mi portano ad affrontare questo percorso, complicato, tortuoso ed al tempo stesso, appassionante». Così come ha contato, dice ancora Marco Carta, «l’attestato di stima da parte del mio gruppo consiliare attuale e l'assiduo sostegno che mai mi ha fatto mancare». E infine, l’auspicio di una “«campagna elettorale corretta, in un clima di serenità, basata sui programmi e non sui personalismi. Non vogliamo tornare indietro di 20 anni, con una mentalità politica che ha diviso e non unito. Comunque vada, chiunque sia il vincitore, auspico, un clima sereno e di collaborazione tra le parti, di discussione nelle sedi opportune con unico obiettivo il miglioramento e il bene di Banari».
Per far fronte a quella responsabilità, Marco Carta intende far valere la sua esperienza amministrativa, maturata in dieci anni all’interno delle maggioranze che hanno amministrato il Comune. Nel 2011, infatti, Carta era stato eletto nella lista civica “Uniti per Banari”, che aveva confermato nella carica di sindaco per il terzo mandato consecutivo Gianpiero Cordedda, e nel 2016, sempre con “Uniti per Banari” e con il sindaco eletto Antonio Carboni, Marco Carta era stato nominato capogruppo della maggioranza. Ma nella sua scelta, il neo candidato sindaco, ha dovuto fare i conti anche con il proprio privato, che non esita a esplicitare. «La nascita recente del mio primo figlio – scrive ancora – la mia situazione lavorativa con un’impresa familiare che collabora e ha collaborato tanto con il Comune, e che in caso di mia elezione ne pregiudicherebbe i rapporti lavorativi, sono stati forti fattori di riflessione che hanno fatto vacillare non poco la mia scelta. La fiducia ed il sostegno da parte della mia famiglia, di tutte le persone a me vicine e la voglia di riscatto che ho per il mio paese, sono state la spinta che mi portano ad affrontare questo percorso, complicato, tortuoso ed al tempo stesso, appassionante». Così come ha contato, dice ancora Marco Carta, «l’attestato di stima da parte del mio gruppo consiliare attuale e l'assiduo sostegno che mai mi ha fatto mancare». E infine, l’auspicio di una “«campagna elettorale corretta, in un clima di serenità, basata sui programmi e non sui personalismi. Non vogliamo tornare indietro di 20 anni, con una mentalità politica che ha diviso e non unito. Comunque vada, chiunque sia il vincitore, auspico, un clima sereno e di collaborazione tra le parti, di discussione nelle sedi opportune con unico obiettivo il miglioramento e il bene di Banari».
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