Raccolta porta a porta, scoppia il caos
di Giovanni Bua
Pochi kit, niente tessere per le isole ecologiche e calendari, rifiuti abbandonati. Comune e Rti: «Daremo più informazioni»
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SASSARI. Caos porta a porta nelle nuove zone della città raggiunte dalla raccolta a partire dal 19 luglio. Con Comune e Rti che ieri mattina, di fronte a una delegazione di amministratori di condominio dei popolosi quartieri “Capitali” e Luna e Sole, hanno preso l’impegno di provare a metterci una pezza. «Nei mesi scorsi – spiega una nota del Comune – l'amministrazione comunale e la Rti appaltatrice si sono avvalsi della preziosa collaborazione degli amministratori di condominio per trovare la giusta collocazione dei contenitori condominiali e preparare i cittadini interessati alle novità. Ora che il servizio sta entrando a regime, il Comune di Sassari e la Rti sono impegnati in sinergia nella gestione di alcune situazioni da perfezionare, in parte segnalate da amministratori, alla ricerca delle soluzioni più adeguate. È pertanto fondamentale la collaborazione dei cittadini nel segnalare criticità emerse e fornire informazioni utili per migliorare il servizio di raccolta dei rifiuti».
Le segnalazioni e le richieste di informazioni insomma vanno indirizzate alla mail ambiente@comune.sassari.it del Settore Ambiente e verde pubblico, e non ai poveri amministratori, a cui venivano girate dal call center della Rti. E per le informazioni sul servizio di raccolta differenziata è inoltre possibile visitare il sito www.differenziatasassari.it o chiamare il numero verde gratuito 800012572 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19 (fuori dagli orari risponde la segreteria telefonica).
Le risposte da dare certo non mancheranno. Anche perché molte parti del servizio raccolta sono bel lontane dall’essere a regime. A iniziare dalla distribuzione delle tessere magnetiche personali, con cui i condomini che non hanno lo spazio per ospitare i mastelli, possono accedere alle apposite isole ecologiche per gettare i rifiuti. Le tessere non sono state ancora consegnate (ieri è stato detto che sono pronte) e le isole ecologiche, con bidoni chiusi, sono diventate bombe ecologiche, in cui tutti scaricano indifferentemente i loro rifiuti. Ci sono poi una serie di problemi che partono dalla distribuzione del kit e dei calendari, e arrivano all’impossibilità di avere informazioni dalla ditta appaltatrice. Ditta che, insieme al Comune, ha preso l’impegno a mettere in campo una campagna di comunicazione finalmente efficace. Una promessa, visto il drammatico inizio di questo nuovo appalto rifiuti, stigmatizzato anche dal sindaco Campus l’altro ieri in consiglio comunale, tutta da verificare. Con due popolosi quartieri nel mentre finiti del totale caos, per la partenza di servizio che forse era meglio rinviare ancora.
Le segnalazioni e le richieste di informazioni insomma vanno indirizzate alla mail ambiente@comune.sassari.it del Settore Ambiente e verde pubblico, e non ai poveri amministratori, a cui venivano girate dal call center della Rti. E per le informazioni sul servizio di raccolta differenziata è inoltre possibile visitare il sito www.differenziatasassari.it o chiamare il numero verde gratuito 800012572 dal lunedì al sabato dalle 8 alle 19 (fuori dagli orari risponde la segreteria telefonica).
Le risposte da dare certo non mancheranno. Anche perché molte parti del servizio raccolta sono bel lontane dall’essere a regime. A iniziare dalla distribuzione delle tessere magnetiche personali, con cui i condomini che non hanno lo spazio per ospitare i mastelli, possono accedere alle apposite isole ecologiche per gettare i rifiuti. Le tessere non sono state ancora consegnate (ieri è stato detto che sono pronte) e le isole ecologiche, con bidoni chiusi, sono diventate bombe ecologiche, in cui tutti scaricano indifferentemente i loro rifiuti. Ci sono poi una serie di problemi che partono dalla distribuzione del kit e dei calendari, e arrivano all’impossibilità di avere informazioni dalla ditta appaltatrice. Ditta che, insieme al Comune, ha preso l’impegno a mettere in campo una campagna di comunicazione finalmente efficace. Una promessa, visto il drammatico inizio di questo nuovo appalto rifiuti, stigmatizzato anche dal sindaco Campus l’altro ieri in consiglio comunale, tutta da verificare. Con due popolosi quartieri nel mentre finiti del totale caos, per la partenza di servizio che forse era meglio rinviare ancora.
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