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Sassari

Nulvi l’Arciconfraternita nomina il nuovo priore

di Mauro Tedde
Nulvi l’Arciconfraternita nomina il nuovo priore

Cambia il direttivo dei custodi degli antichi riti di Settimana Santa e S’Apostuladu Il sodalizio compie 330 anni il 14 settembre, festa dell’Esaltazione della Santa Croce

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NULVI. Avere 330 anni, dimostrarli ma non sentirli. Risale infatti al 1691, esattamente al 14 settembre, festa della Esaltazione della Santa Croce, la fondazione dell’Arciconfraternita di Santa Croce di Nulvi.

Solo 9 giorni prima l’allora papa Innocenzo XII con una sua bolla ne aveva autorizzato la fondazione, affidando così ai confratelli il compito di dare subito sepoltura ai condannati a morte che venivano giustiziati.

Nel patio della chiesa medievale sede ed oratorio della Confraternita, in origine intitolata alla Madonna del Carmelo, era stata installata la forca (a suo ricordo resta ora una croce monumentale di ferro su un piedistallo di tufo) e tutti i poveri condannati all’impiccagione venivano seppelliti nel grande orto della chiesa ma spesso venivano lasciati a penzolare sul patibolo per ore senza che nessuno avesse la pietà di seppellirli.

Venne fatta una richiesta all’allora vescovo di Ampurias Michele Villa che informò il Vaticano e che propose e ottenne la costituzione di una Confraternita. Da allora i confratelli, con i loro abiti e cappucci bianchi, perpetuano nei secoli i sacri riti della Settimana Santa e le suggestive rappresentazioni della passione e morte del Cristo.

Ma la Confraternita ricopre un importante ruolo anche nella grande festa patronale dedicata alla Beata Vergine Assunta durante la quale perpetuano il rito di origine bizantina de S’Apostuladu (14-23 agosto), un antichissimo cerimoniale dedicato alla Vergine Dormiente che si apre con l’intronizzazione della Vergine subito dopo l’ingresso in parrocchia dei tre candelieri alla vigilia di Ferragosto e che prosegue con la presenza assidua negli otto giorni seguenti di 12 confratelli nelle vesti dei 12 apostoli a custodia, protezione e preghiera del sacro simulacro, accompagnati e guidati da s’Angheleddu, una bimba (o un bimbo) nelle vesti di un piccolo angelo armato di spada che impersona l’angelo celeste Atoniele.

Nei giorni scorsi la confraternita ha eletto il suo nuovo priore nella persona di Gavino Serra che ha chiamato con se i componenti del nuovo direttivo.

Si tratta di Tore Murgia, con il ruolo di vice priore, Bastianino Piredda, segretario, Giuseppe Meloni, cassiere, Giovanni Meloni, responsabile dei novizi, Fabrizio Fancellu e Alessandro Pisanu, ebtrambi con il ruolo di consiglieri.



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