«A Monte Lachesos la vedetta antincendi è abbandonata»
MORES. Mentre non accenna a placarsi l’emergenza incendi, e piovono critiche per la scarsità di adeguati punti di avvistamento che consentirebbero di far partire con maggiore celerità le operazioni...
1 MINUTI DI LETTURA
MORES. Mentre non accenna a placarsi l’emergenza incendi, e piovono critiche per la scarsità di adeguati punti di avvistamento che consentirebbero di far partire con maggiore celerità le operazioni di spegnimento, da Mores arriva la richiesta del gruppo di opposizione Rinascita per Mores che chiede alla Regione la riattivazione la vedetta antincendi di Monte Lachesos.
Il punto di osservazione, nato dopo lunghe trafile burocratiche tre anni fa, già dopo un anno non era più operativo. Eppure dal punto di osservazione sul Monte Lachesos si potrebbe controllare pressoché tutta la piana di Chilivani e sino alle propaggini del Mejlogu: un’area vastissima che non rientra nel raggio di veduta di altre vedette del Nord Sardegna. «Da due anni la vedetta di Monte Lachesos è ferma – dice il vice capogruppo di Rinascita Luigi Pinna – e non se ne capiscono bene i motivi, anche se si possono ricondurre alle croniche carenze di personale soprattutto stagionale. Eppure da quel punto si potrebbe avere una visuale chiara su tutta la Piana e sul Mejlogu, zone agricole importanti dove un incendio fuori controllo può fare molti danni. La Regione si attivi – è la proposta di Pinna – affinché la vedetta venga attivata prima che sia troppo tardi, come le disastrose conseguenze degli incendi avvenuti in questa stagione stanno ampiamente dimostrando». (b.m.)
Il punto di osservazione, nato dopo lunghe trafile burocratiche tre anni fa, già dopo un anno non era più operativo. Eppure dal punto di osservazione sul Monte Lachesos si potrebbe controllare pressoché tutta la piana di Chilivani e sino alle propaggini del Mejlogu: un’area vastissima che non rientra nel raggio di veduta di altre vedette del Nord Sardegna. «Da due anni la vedetta di Monte Lachesos è ferma – dice il vice capogruppo di Rinascita Luigi Pinna – e non se ne capiscono bene i motivi, anche se si possono ricondurre alle croniche carenze di personale soprattutto stagionale. Eppure da quel punto si potrebbe avere una visuale chiara su tutta la Piana e sul Mejlogu, zone agricole importanti dove un incendio fuori controllo può fare molti danni. La Regione si attivi – è la proposta di Pinna – affinché la vedetta venga attivata prima che sia troppo tardi, come le disastrose conseguenze degli incendi avvenuti in questa stagione stanno ampiamente dimostrando». (b.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
