Faradda, i ceri balleranno di fronte a Santa Maria
Presentazione ufficiale dei dettagli della festha manna di sabato. Di mattina le vestizioni “blindate”, dalle 20 lo scioglimento del voto all’Assunta
SASSARI. Il grande giorno si avvicina, e la città si prepara a vedere di nuovo i suoi amati candelieri ballare. La cornice della festa è stata definita in un incontro a Palazzo Ducale lunedì tra sindaco e intergremio, e da allora tutti sono febbrilmente al lavoro per limare gli ultimi dettagli, con il programma della giornata presentato ai gremi e a Palazzo Ducale al resto della città dal sindaco Nanni Campus, l’arcivescovo Gian Franco Saba, il presidente dell’Intergremio Fabio Madau e padre Salvatore Sanna Guardiano del Convento di Santa Maria.
Il «passo avanti» rispetto alla surreale edizione 2020 è confermato. Detto che la mascherina sarà obbligatoria anche all'aperto nelle aree della Faradda, i gremi, la mattina del 14 dalle 10 alle 12, faranno la vestizione del candeliere, ognuno nella propria sede, in forma ristretta e “blindata”. I candelieri poi si muoveranno nel pomeriggio, in una finestra che va dalle 18 alle 19.30, raggiungendo piazza Santa Maria, ognuno con orari e percorsi.
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Anche in questo caso la mini processione dovrà essere il più sobria e limitata possibile, ma i ceri comunque saranno portati dai gremianti e non, come lo scorso anno, con dei camioncini. I candelieri arriveranno tutti in piazza Santa Maria, dove attenderanno l’arrivo del sindaco Campus e dei Massai, che alle 18.30 faranno il tradizionale brindisi dei zent’anni a Palazzo di Città e da lì si muoveranno per arrivare alla chiesa.
All’arrivo del sindaco, si stima intorno alle 19.30, i gremi finalmente potranno manifestare la loro voglia di rinascita, di resilienza, di festa e i candelieri balleranno nel piazzale della chiesa. Poi alle 20 entreranno, nel consueto ordine, accolti dall’arcivescovo Gian Franco Saba e da padre Salvatore Sanna, che scioglierà il voto. Gli ultimi saranno gli Autoferrotranvieri, da quest’anno parte ufficiale della festa che, come deciso, non mobiliteranno il candeliere, peraltro in via di restauro, ma entreranno con la bandiera piccola.
Niente da fare per i braccianti, anche se in questi giorni continua un incessante lavorio per provare a venire incontro all’invito dell’arcivescovo, ribadito con una lettera inviata a sindaco e intergremio nei giorni scorsi, di «massima inclusione e partecipazione allo scioglimento del voto». Di sicuro il gremio non potrà fare parte del cerimoniale ufficiale, ma rispetto alla dura contrapposizione dei mesi scorsi tra la comunità gremiale e i braccianti si è registrato un importante disgelo.
Il gremio era presente alla processione della Madonna del Buon Cammino dei Viandanti e anche all’ormai tradizionale incontro tra monsignor Saba e i gremi, che si è tenuto lunedì sera nel giardino del seminario arcivescovile, con l’arcivescovo che ha letto il suo messaggio “Maria: principio vivente della solidarietà umana”. Un avvicinamento che potrebbe portare all’ingresso dei braccianti nella Faradda 2022. E non è escluso che una rappresentanza del gremio partecipi, in forma privata, allo scioglimento del voto.
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