E le discoteche all’aperto restano chiuse Muresu (Silb): «Accanimento ideologico»
«Mesi fa siamo stati i primi a proporre al governo e al Comitato tecnico scientifico di rendere operativo un green pass per consentire alle discoteche all’aperto di aprire in tutta sicurezza. E...
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«Mesi fa siamo stati i primi a proporre al governo e al Comitato tecnico scientifico di rendere operativo un green pass per consentire alle discoteche all’aperto di aprire in tutta sicurezza. E adesso, proprio noi gestori di locali da ballo, scopriamo incredibilmente di essere gli unici a dover restare chiusi. È pazzesco, sto davvero cominciando a pensare che dietro ci sia una questione ideologica». È amarissimo lo sfogo di Piero Muresu (nella foto), presidente per la Sardegna del Silb, il sindacato di categoria che riunisce tutti i titolari delle discoteche. «Io sono vaccinato e spero che tutti si facciano immunizzare – aggiunge – ma francamente non capisco questo accanimento contro i locali che fanno musica per ballare. Perché soltanto noi dobbiamo restare chiusi? Tra l’altro pare che il Cts avesse addirittura avallato la nostra proposta sul green pass, tanto che chiederemo un accesso agli atti per capire esattamente perché ci sia stato un ripensamento». (an.mass.)
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