La Nuova Sardegna

Sassari

I Candelieri tornano nelle strade: un passo verso la normalità

Giovanni Bua
I Candelieri tornano nelle strade: un passo verso la normalità

I ceri raggiungono Santa Maria portati dai Gremi in singole processioni. Stamattina le vestizioni “blindate”, alle 22 lo scioglimento del Voto all’Assunta

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Il grande giorno è arrivato e la città si appresta a sciogliere il Voto alla Vergine Assunta. Una cerimonia diversa da quella che ogni 14 agosto scalda i cuori di una comunità intera, e di migliaia di turisti che invadono il centro storico e le vie dove i maestosi ceri sfilano, ma non per questo meno suggestiva e ricca di profondi significati. Con una novità: sarà anche la prima in cui sarà coinvolto il gremio degli Autoferrotranvieri, che ha avuto il via libera dalla commissione storica e che diventa così la dodicesima corporazione autorizzata a partecipare alla Faradda. Il 2021 li vedrà ammessi in forma ufficiale ma con la sola bandiera piccola, mentre il Candeliere potrà essere mobilitato e trasportato in processione solo a partire dalla prima “edizione utile”.

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Si parte questa mattina, a Palazzo di Città, con la vestizione della bandiera del gremio dei Massai, che sarà poi esposta sul terrazzo. A differenza dell’anno scorso, una prima novità sono le bandiere che ritornano a sventolare nei palazzi istituzionali. E tornano anche le vestizioni dei ceri. Che, sempre questa mattina, le corporazioni faranno nelle proprie sedi. Niente balli e accessi controllati, per evitare il formarsi di assembramenti di spettatori, ma comunque un segnale importante. Come importante, quanto delicata, sarà la movimentazione dei Candelieri, che tornano a calcare le strade. Durante la serata, ognuno con un diverso itinerario, i Ceri saranno trasferiti dai luoghi in cui si sarà svolto il rito della vestizione fino a piazza Santa Maria, per lo scioglimento del Voto.

Anche in questo caso durante il percorso sarà vietato sostare ed effettuare esibizioni di ballo con i Candelieri, sempre per evitare assembramenti e limitare l’esposizione al rischio di diffusione del contagio.

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A Palazzo di Città, ci sarà il brindisi a zent'anni, tra il sindaco Nanni Campus e il gremio dei Massai, a cui parteciperanno anche l'arcivescovo monsignor Gian Franco Saba, il prefetto Maria Luisa D'Alessandro e padre Salvatore Sanna Guardiano del Convento di Santa Maria in Betlem e a cui sono invitati tutti i consiglieri e le consigliere comunali e gli ex sindaci. Subito dopo la Municipalità e i Massai arriveranno alla chiesa di santa Maria di Betlem, in corteo e senza seguire il tradizionale percorso.

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I gremi, giunti in piazza santa Maria, potranno finalmente fare il gesto più atteso e simbolico, simbolo di rinascita, resilienza, festa, speranza: faranno ballare i loro candelieri. Una danza potente e antica, ricca di significati, e venata dalla doverosa tristezza per i tanti lutti e le tante sofferenze che la pandemia ha causato nella città, una danza rispettosa del dolore ma carica di voglia di vivere.

Dopo questo momento catartico i Ceri faranno il loro ingresso in chiesa, in base all'ordine previsto dal cerimoniale. Le modalità sono state studiate nei minimi dettagli per evitare assembramenti. Così dentro il tempio resterà soltanto una rappresentanza, mentre gli altri gremianti assisteranno dalla piazza attraverso un maxi-schermo che trasmetterà quanto accade all'interno. Ridotta al minimo anche la rappresentanza delle autorità e della stampa che segue l’evento.

Dopo il saluto del padre guardiano, sarà recitata la preghiera per la Madonna dell'Assunta e infine l’arcivescovo Gian Franco Saba impartirà la benedizione. La giornata si concluderà a Palazzo Ducale, dove i Massai accompagneranno il sindaco e dove avverrà lo scambio tra la bandiera del gremio e il gonfalone.

Un primo passo per tornare alla normalità, ma anche una grande prova di maturità di una comunità intera che deve dimostrare di saper onorare la sua festa proteggendo se stessa.

Quindi, oltre alle rigide regole da rispettare che prevedono per l’intera giornata di oggi l’obbligo ai gremianti, ai portatori, e a coloro che assisteranno alla vestizione dei ceri e al trasferimento a piazza Santa Maria, di indossare costantemente le mascherine, a copertura del naso e della bocca e il divieto di qualsiasi forma di assembramento, quello che servirà davvero è una totale, sincera e convinta attenzione, perché sia davvero un primo passo per rialzarsi tutti insieme e riprendere a vivere.


 

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