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Marijuana illegale nascosta tra le piante di cannabis light

Marijuana illegale nascosta tra le piante di cannabis light

Bonorva. Tra i 1200 arbusti di canapa depotenziata circa 40 avevano “Thc” alto Dopo il blitz dei carabinieri in località Oddorai denunciati 2 allevatori di Burgos

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BONORVA. Tra le 1200 piante di cannabis light che crescevano rigogliose all’interno di una piantagione legale di canapa in località “Oddorai” - nelle campagne di Bonorva - una quarantina erano in realtà di una varietà ad alto tenore di “Thc”, il principio attivo della cannabis, e dunque illegale.

Il particolare non è sfuggito i giorni scorsi ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Bonorva, impegnati nei controlli nelle campagne per contrastare la produzione di sostanze stupefacenti. I militari, guidati dal capitano Renato Lanzolla, avevano deciso di effettuare una verifica all’interno della piantagione di marijuana che destava più di un sospetto

Durante le operazioni, eseguite con il supporto dei carabinieri del nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Alghero e dei militari della stazione di Bonorva, è emerso che tra le circa 1.200 piante effettivamente rientranti nella varietà consentita dalla legge, i responsabili della coltivazione ne avevano abilmente occultate circa 40 di una varietà illegale ad alto tenore di “Thc.

Dalle piantine che non sono sfuggite al controllo degli investigatori sarebbe stato possibile estrarre diversi chili di stupefacente pronto per essere immesso nel mercato della droga.

Le piante illegali sono state immediatamente poste sotto sequestro e per i responsabili della piantagione, N.S. e A.S., allevatori di Burgos è scattata la denuncia alla procura della Repubblica di Sassari.

I due uomini dovranno rispondere del reato di produzione e traffico di sostanze stupefacenti.

La cannabis light ha un basso contenuto di Thc (lo 0,2%) ed una presenza elevata di Cbd, il cannabidiolo, altro principio attivo della cannabis che invece trova largo utilizzo anche in ambito curativo viste le sue peculiarità. Grazie alle possibilità offerte dalla produzione e dalla vendita della cannabis light, stanno nascendo centinaia di aziende agricole italiane. Sono spesso formate da giovani imprenditori che assumono giovani tecnici e giovani operai, creando anche un notevole indotto economico.

Queste aziende stanno contribuendo in modo importante all’enorme rilancio della coltivazione di cannabis italiana, da sempre considerata un’eccellenza mondiale.

In questo caso, hanno accertato i carabinieri, i due coltivatori hanno però approfittato della legge per produrre anche marijuana illegale.

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