A Ozieri è record di vaccinati

Primato nell’isola: l’85% dei cittadini ha avuto la prima dose. Murgia: grande senso di responsabilità

OZIERI. Dati positivi e in continuo miglioramento nell’hub vaccinale di Ozieri, con la città che si inserisce tra i primi comuni in Sardegna per la percentuale di residenti vaccinati.

I numeri erano già incoraggianti prima della pausa di Ferragosto (dall’11 al 22 agosto), registrati da Ats e pubblicati il 18 agosto. Su una popolazione vaccinabile di 9434 persone, al 18 agosto i vaccinati con almeno una dose erano l’83,17 per cento, mentre il ciclo completo era stato raggiunto dal 72,08 per cento della popolazione. Tenendo conto dei 67 vaccinati con dose singola (J&J), i cittadini ozieresi che avevano ricevuto l’immunizzazione totale erano 252 tra i 12 e i 19 anni, 1382 nella fascia 20-39, 2285 in quella 40-59, 2123 nella 60-79 e 691 di età superiore ai 79 anni. Una risposta molto buona, in linea con gli ottimi numeri registrati nel Nord Sardegna e in particolare proprio nel distretto sanitario del Logudoro e Goceano.

Da lunedì scorso, data della riapertura dell’hub fiera, la percentuale di vaccinati ozieresi con almeno la prima dose, secondo quanto comunicato ieri dal sindaco Marco Murgia, adesso sfiora l’85 per cento: «segnale che la coscienza della necessità di vaccinarsi è diffusa e del fatto che gli ozieresi stanno dimostrando grande senso di responsabilità».

Sarà complice l’obbligatorietà del green pass? Può darsi, ma non solo: stando alle prime stime è ottima anche la risposta del personale scolastico, e ugualmente lo è quella dei dipendenti pubblici e dei sanitari. Ma Ozieri non è solo città di uffici, e una percentuale così alta dimostra che la coscienza della vaccinazione è, come detto, sentimento diffuso. Il presidente della commissione comunale Covid19 Davide Giordano commenta quindi con soddisfazione il dato, segnale dell’ottima «risposta che i nostri concittadini hanno dato a seguito della chiamata per le vaccinazioni – dice – Siamo soddisfatti dell’armonia e della determinazione che hanno spinto gli over 12 ozieresi a effettuare questo atto di amore per se stessi, per il prossimo e per tutta la comunità. Vaccinarsi significa ritornare alla normalità, ricominciare a vivere, a lavorare, ad andare a scuola, a viaggiare, a fare tutto».

Commentando i dati diffusi il 18 agosto, Giordano sottolinea che quei numeri «classificano Ozieri tra le città che hanno maggiormente risposto alla chiamata, superando del 20 per cento la media nazionale e portandosi a essere pronta a raggiungere l’80 per cento dell’immunizzazione totale prefissato entro settembre dal generale Figliuolo». Vaccinarsi mette al riparo dalle conseguenze più gravi, e infatti dei 15 ozieresi attualmente positivi al Covid19 (contagio circoscritto a tre cluster familiari) i sintomi dei vaccinati con almeno una dose sono lievissimi e in generale nessuno è ricoverato in ospedale. Non bisogna comunque abbassare la guardia, come sottolinea ancora Giordano: «È necessario – spiega – che la restante parte dei cittadini, il 17,46 per cento, si rechi nel nostro hub per vaccinarsi affinché si possa giungere a un livello più alto di immunità della popolazione». Hub che lavora a pieno ritmo (pur aprendo solo il pomeriggio) grazie «all’enorme lavoro della macchina organizzativa che vede una stretta collaborazione tra Comune, Ats, Protezione civile di Ozieri, Mores e Tula e compagnia barracellare di Ozieri. A tutti coloro che vi operano, iniziando dai medici, gli infermieri in servizio e in pensione e i numerosi volontari, va il nostro grazie: senza il loro impegno sarebbe stato tutto molto più complicato».

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