Bonorva ricorda Paulicu Mossa, il principe dei poeti sardi
BONORVA. Domani l’amministrazione comunale guidata da Massimo D’Agostino, con la collaborazione della Proloco e dell’associazione “Poetas”, ricorderà nel bicentenario dalla nascita Paolo Mossa, uno...
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BONORVA. Domani l’amministrazione comunale guidata da Massimo D’Agostino, con la collaborazione della Proloco e dell’associazione “Poetas”, ricorderà nel bicentenario dalla nascita Paolo Mossa, uno dei suoi figli più illustri, «il poeta dell’amore e il principe dei poeti sardi», che trasportò il suo immenso estro poetico con stupende liriche, sia in Italiano sia in limba.
Nato a Bonorva il 16 aprile del 1821 trovò la morte violenta nelle campagne di Nurapè per mano di due sicari. “Paulicu”, come lo ricordano affettuosamente i suoi paesani, visse a Bonorva con la guida di due sacerdoti che ne costruirono la formazione scolastica, completata con gli studi a Sassari. È conosciuto come il «poeta dell’amore, del dolore, dello sconforto amoroso, dell’idillio pastorale e della natura». In sua memoria sarà inaugurato, nella piazza a lui dedicata, un busto di bronzo realizzato da Pina Monne e donato dal maestro musicista Gino Farina di Bonorva. La cerimonia inizierà alle 17, nella sala consiliare con il coordinamento di Lucia Cossu e gli interventi del sindaco Massimo D’Agostino, dell’assessore alla cultura Laura di Settimio e di don Tore Marruncheddu.
Alle 18.30 sarà inaugurato il monumento e sono previsti gli interventi del poeta Bernardo di Don Peppino Lintas, di Don Pietro Faedda e Dario Diana che leggerà alcune poesie di Mossa. Seguirà l’esibizione del coro “Paulicu Mossa, di Bonorva, e dei tenores “Mialinu Pira”, di Bitti e “Populu Sardu”, di Oliena. La serata continuerà con la presentazione di Giovannino Piseddu e i canti logudoresi proposti dai cantadores Franco Dessena e Giovanni Magrini, accompagnati alla chitarra dal maestro Antonio Masala e alla fisarmonica dal Maestro Gino Farina.
Emidio Muroni
Nato a Bonorva il 16 aprile del 1821 trovò la morte violenta nelle campagne di Nurapè per mano di due sicari. “Paulicu”, come lo ricordano affettuosamente i suoi paesani, visse a Bonorva con la guida di due sacerdoti che ne costruirono la formazione scolastica, completata con gli studi a Sassari. È conosciuto come il «poeta dell’amore, del dolore, dello sconforto amoroso, dell’idillio pastorale e della natura». In sua memoria sarà inaugurato, nella piazza a lui dedicata, un busto di bronzo realizzato da Pina Monne e donato dal maestro musicista Gino Farina di Bonorva. La cerimonia inizierà alle 17, nella sala consiliare con il coordinamento di Lucia Cossu e gli interventi del sindaco Massimo D’Agostino, dell’assessore alla cultura Laura di Settimio e di don Tore Marruncheddu.
Alle 18.30 sarà inaugurato il monumento e sono previsti gli interventi del poeta Bernardo di Don Peppino Lintas, di Don Pietro Faedda e Dario Diana che leggerà alcune poesie di Mossa. Seguirà l’esibizione del coro “Paulicu Mossa, di Bonorva, e dei tenores “Mialinu Pira”, di Bitti e “Populu Sardu”, di Oliena. La serata continuerà con la presentazione di Giovannino Piseddu e i canti logudoresi proposti dai cantadores Franco Dessena e Giovanni Magrini, accompagnati alla chitarra dal maestro Antonio Masala e alla fisarmonica dal Maestro Gino Farina.
Emidio Muroni
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