Allagamenti, strade chiuse emergenza in mezza città

Due i momenti critici: alle 5 del mattino e nel pomeriggio poco prima delle 16 Decine di interventi, ma la struttura della Protezione civile ha retto l’urto

SASSARI. Acqua nuova di stagione e criticità vecchie che riaffiorano in tutta la loro drammaticità, giusto per non dimenticare i rischi che Sassari corre ogni volta che piove un po’ più del solito, specie se con continuità e in uno spazio di tempo concentrato in poco meno di un’ora. Decine gli interventi di ieri per strade e case allagate, muri crollati, insieme a tutta una serie di attività di monitoraggio legate soprattutto al rischio di esondazione di alcuni corsi d’acqua (il Calamasciu e il Rio d’Ottava). Inevitabili i disagi per la viabilità e anche gli incicenti, per fortuna attenuati dal funzionamento ottimale (e questa è una bella notizia) dell’apparato della Protezione civile comunale che ha garantito un supporto continuo a cominciare dalle situazioni più gravi.

Due le “botte” d’acqua sulla città: alle 5 del mattino e nel pomeriggio alle 16: due fasi quasi simili che hanno portato Sassari sott’acqua evidenziando purtroppo anche un vecchio problema comune a quasi tutti i centri del territorio: la pulizia delle caditoeie e dei pozzetti stradali è in ritardo e il sistema non è in grado di assorbire l’ondata d’acqua che quindi invade le strade e le proprietà private: decine gli scantinati “pieni” d’acqua a Li Punti e altre zone della città dove gli operatori del soccorso hanno lavorato a lungo per svuotare gli ambienti con le idrovore.

Le situazioni più difficili nel quartiere Latte Dolce, specie nelle vie Kennedy e Polo, completamente invase dall’acqua e dove diverse auto sono rimaste bloccate in quello che era un vero e proprio “mare urbano”. E a Predda Niedda, con le strade 33 e 30-31 che a un certo punto sono state chiuse al traffico dalla polizia locale perchè pericolose e impraticabili (la riapertura è arrivata dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza). Nel sottopasso di Predda Niedda (dove si procede poi per la ex 291 e per Bancali) l’attività più impegnativa per la polizia locale e la Protezione civile: il tratto è stato chiuso poco dopo le 5, diverse le auto bloccate in mezzo al fiume d’acqua. E qui si è registrato anche un episodio spiacevole, con un automobilista che ha tentato per tre volte di transitare nonostante il divieto e con l’auto ha investito uno degli agenti (ha riportato contusioni ad un braccio) per poi finire contro uno dei mezzi che stava operando per fronteggiare l’emergenza. L’uomo è stato identificato dalla polizia locale. Numerose le chiamate e gli interventi nell’arco della giornata. Mezzi e uomini in azioni in via Donizetti (dove c’era un metro d’acqua), in località Lu Traineddu e nella strada vicinale “Mela Ruia”, dove c’è stato il crollo di un muretto. Nel piazzale di Maury’s e di Eurospin. E ancora in via Dexart (S.Orsola), Monitoraggio continuo per valutare il livello del Rio d’Otttava (esondato nella parte terminale) e del Calamasciu. (g.baz.)



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