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In via Tanda le folli notti degli incivili

In via Tanda le folli notti degli incivili

Sorso: l’area ridotta a una discarica da un gruppo di vandali che spadroneggia

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SORSO. Mozziconi di sigarette e spinelli, preservativi, cartoni di pizza, lattine, bottiglie, mascherine usate e cartacce a volontà.

Sono soltanto alcune delle “scorie” delle notti di inciviltà che da ormai da troppo tempo stanno togliendo il sonno agli abitanti di via Fratelli Tanda. L’area verde – si fa per dire – adiacente al giardino pubblico è diventata terra di nessuno. Ogni notte in un parcheggio che si affaccia su una vecchia zona standard della lottizzazione arrivano quattro o cinque auto cariche di giovani che trascorrono le ore a fare baldoria. I residenti di via Tanda sono esasperati, non riescono a dormire e quando lo fanno si risvegliano in una pattumiera a cielo aperto. Ma ad assistere a questo triste spettacolo ci sono anche gli abitanti di via Ballero, dove le case si affacciano dalla sponda opposta del terreno dove i giovani si danno ai bagordi. Qualcuno degli abitanti si è anche rivolto in Comune per segnalare lo stato degrado galoppante. «Mi hanno risposto che sono già a conoscenza del problema – spiega l’uomo – ma qui abbiamo bisogno di soluzioni non di pacche sulle spalle. Bisogna intervenire subito e ripulire questo schifo, tra l’altro c’è anche chi si sta lamentando dei topi. L’altro giorno la signora che vive di fronte li ha visti sguazzando nella mondezza: è inaccettabile vivere in queste condizioni. Facciano i controlli e ripuliscano l’area». Le serate di questi appassionati della movida a 4 ruote stanno stravolgendo da tempo la vita di un quartiere notoriamente tranquillo, dove abitano molti anziani che ormai hanno perso la pazienza e si sentono abbandonati dalle istituzioni. C’è una signora, per esempio, che ogni giorno imbraccia scopa e bustone e si mette a ripulire la spazzatura lasciata dalla notte prima. «È una situazione intollerabile – spiega l’anziana – vanno avanti fino alle cinque del mattino, mangiano, bevono, fanno baccano e lasciano un mondezzaio. Non è possibile andare avanti così, qualcuno deve intervenire, è una vergogna». Tra l’altro in via Tanda c’è anche un altro problema. Alle 10 del mattino il giardino a fianco è ancora chiuso con un catenaccio. E nonostante tutto, pur non essendo accessibile, non se la passa bene: basta uno sguardo veloce dall’esterno per capire che è abbandonato a sé stesso, tolto alla fruibilità di chiunque. O quasi. «Non lo aprono mai – racconta un altro residente – ma i bambini entrano lo stesso arrampicandosi sulla recinzione per scavalcare, col rischio di rimetterci l’osso del collo». (s.sant.)

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