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Ambulanze in fila e lunghe attese al Pronto soccorso

Ambulanze in fila e lunghe attese al Pronto soccorso

Ci vuole davvero poco per intasare il percorso. Basta un incidente con qualche ferito in più (per esempio i sei di Stintino), l’arrivo contemporaneo di ambulanze per sospetto Covid e il sistema va in...

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Ci vuole davvero poco per intasare il percorso. Basta un incidente con qualche ferito in più (per esempio i sei di Stintino), l’arrivo contemporaneo di ambulanze per sospetto Covid e il sistema va in tilt. É accaduto puntualmente ieri al Pronto soccorso di Sassari all’ora di pranzo. Una fila di ambulanze in attesa, in colonna come nei tempi che sembravano ormai lontani. Ma è così: quello è l’imbuto, l’unica porta attraverso la quale passare per accedere all’ospedale. E il decentramento - almeno per ora - resta una pratica da concretizzare. E poi ci sono i numeri a dare la dimensione del problema irrisolto: nelle 24 ore il Pronto soccorso di Sassari ha avuto 152 accessi, tutti gestiti con lo stesso organico (insufficiente, e anche questo già si sa). In serata, alle 20,07 per esempio, i codici verdi avevano tempi di attesa medi attorno alle otto ore e mezza e i bianchi viaggiavano sulle quattro ore. In quel momento c’erano in gestione 1 rosso, 13 gialli in visita più 6 in arrivo dal 118 e 7 in attesa. I verdi invece erano 23.

Certo, fa impressione vedere la fila delle ambulanze, e l’indignazione corre sui social. Ma più che grida e delirio occorrono soluzioni, specie da parte di chi ricopre ruoli istituzionali: meno sfilate e visite con tanto di foto e più attenzione, puntualità negli interventi. E capacità nella gestione dei problemi e delle soluzioni. Così si esce dall’emergenza: basta proclami, servono fatti. (g.b.)

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