Impianti non omologati lo sport fermo ai blocchi
di Gavino Masia
Lavori in viale delle Vigne: niente interventi strutturali e niente salto di qualità La squadra di calcio giocherà fuori e l’atletica non potrà ospitare grandi eventi
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO TORRES. Sono cominciati da alcuni giorni i lavori di bonifica in alcune strutture della cittadella sportiva di viale delle Vigne – precisamente nel manto erboso dello stadio e nel vicino campo numero 2 – ma con l’imminente avvio della stagione agonistica mancano ancora degli interventi mirati che riguardano le omologazioni di impianti che possono ospitare manifestazioni a carattere regionale e nazionale.
L’associazione calcio Porto Torres giocherà sicuramente fuori casa, compresi gli allenamenti, tutto il girone d’andata del campionato di Promozione regionale: da qualche giorno sono infatti iniziati i lavori propedeutici alla costruzione del nuovo impianto idrico. Nel campo in terra battuta, invece, gli operai della società in house Multiservizi hanno tagliato tutte le erbacce che circondavano il terreno di gioco ed eliminato una grossa mole di rifiuti presente all’interno del perimetro.
«Al momento non sono previsti interventi strutturali – precisa il presidente della commissione Sport, Antonello Cabitta – ma solo la messa a norma del campo e degli spogliatoi per renderli fruibili alle scuole calcio e alle associazioni sportive». La riqualificazione completa della struttura di viale delle Vigne è quindi rimandata a tempi economici migliori, per il Comune, che per questa stagione deve però ancora fronteggiare l'omologazione della pista di atletica leggera. La Fidal Sardegna ha intanto già svolto il sopralluogo tecnico specifico per deliberare gli interventi da fare e l’amministrazione comunale ne è a conoscenza per acquistare tutta l’attrezzatura che occorre: ovvero la verniciatura della pista, la tracciatura a norme Iaf 2021, la ritarghettatura e il ripristino dei cordoli, lo spostamento della recinzione del campo di 60 centimetri sul lato del salto in lungo, il ripristino della torretta del fotofinish e il ripristino e la sostituzione della gabbia dei lanci del disco e del martello.
«La Federatletica regionale molto probabilmente ci assegnerà nel 2022 una manifestazione a carattere regionale – dice il presidente dell’Atletica Leggera Porto Torres, Claudio Pecorari - e perderla sarebbe un'occasione sprecata per noi come società e per la città stessa, considerando la valenza sportiva e l'opportunità di vedere per tre giorni tutte le società di atletica della Sardegna a Porto Torres, occupando hotel, b&b, agriturismo, ristoranti, trattorie e quant'altro».
Ulteriore limitazioni dello stadio comunale sono le certificazioni di conformità relativamente a impianti elettrici e sicurezza della struttura. La mancanza di queste, infatti, limita l'afflusso di pubblico e l'impiego funzionale dell'impianto. «Queste criticità non sono certo poche – conclude Pecorari -, considerando che, a parte gli addetti ai lavori, le manifestazioni di atletica hanno sempre un grande seguito di pubblico e di veri appassionati della disciplina».
L’associazione calcio Porto Torres giocherà sicuramente fuori casa, compresi gli allenamenti, tutto il girone d’andata del campionato di Promozione regionale: da qualche giorno sono infatti iniziati i lavori propedeutici alla costruzione del nuovo impianto idrico. Nel campo in terra battuta, invece, gli operai della società in house Multiservizi hanno tagliato tutte le erbacce che circondavano il terreno di gioco ed eliminato una grossa mole di rifiuti presente all’interno del perimetro.
«Al momento non sono previsti interventi strutturali – precisa il presidente della commissione Sport, Antonello Cabitta – ma solo la messa a norma del campo e degli spogliatoi per renderli fruibili alle scuole calcio e alle associazioni sportive». La riqualificazione completa della struttura di viale delle Vigne è quindi rimandata a tempi economici migliori, per il Comune, che per questa stagione deve però ancora fronteggiare l'omologazione della pista di atletica leggera. La Fidal Sardegna ha intanto già svolto il sopralluogo tecnico specifico per deliberare gli interventi da fare e l’amministrazione comunale ne è a conoscenza per acquistare tutta l’attrezzatura che occorre: ovvero la verniciatura della pista, la tracciatura a norme Iaf 2021, la ritarghettatura e il ripristino dei cordoli, lo spostamento della recinzione del campo di 60 centimetri sul lato del salto in lungo, il ripristino della torretta del fotofinish e il ripristino e la sostituzione della gabbia dei lanci del disco e del martello.
«La Federatletica regionale molto probabilmente ci assegnerà nel 2022 una manifestazione a carattere regionale – dice il presidente dell’Atletica Leggera Porto Torres, Claudio Pecorari - e perderla sarebbe un'occasione sprecata per noi come società e per la città stessa, considerando la valenza sportiva e l'opportunità di vedere per tre giorni tutte le società di atletica della Sardegna a Porto Torres, occupando hotel, b&b, agriturismo, ristoranti, trattorie e quant'altro».
Ulteriore limitazioni dello stadio comunale sono le certificazioni di conformità relativamente a impianti elettrici e sicurezza della struttura. La mancanza di queste, infatti, limita l'afflusso di pubblico e l'impiego funzionale dell'impianto. «Queste criticità non sono certo poche – conclude Pecorari -, considerando che, a parte gli addetti ai lavori, le manifestazioni di atletica hanno sempre un grande seguito di pubblico e di veri appassionati della disciplina».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
