Ossi, giovani alla ricerca delle più antiche tradizioni

Via al progetto per la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale locale I volontari si muoveranno coinvolgendo gli anziani, veri custodi della memoria

OSSI. Il Dipartimento per le Politiche Giovanili, ogni anno, propone una serie di progetti che rientrano nell’ambito del Servizio civile universale, al cui bando possono partecipare giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni. Tra i vari progetti attivati sul territorio sardo, uno di questi ha come obiettivo la valorizzazione e la tutela del patrimonio culturale immateriale locale. Il progetto dal titolo “Tradizioni popolari e folclore sardo” vede coinvolti diversi giovani dislocati nelle varie sedi Pro-Loco dell’isola o all’interno del comune come nel caso di Ossi.

Proprio a Ossi, i volontari Marta Cadeddu, Sebastiano Muggiolu, Roberta Ruiu, Davide Sechi e Stefania Vargiu, coordinati dal responsabile Antonio Ventacoli, hanno avviato le attività volte al raggiungimento degli obiettivi proposti dal progetto.

«I volontari collaboreranno con la comunità – spiega l’assessora Maria Laura Cossu – , coinvolgendo giovani e anziani, veri custodi della memoria; incontreranno i responsabili delle varie associazioni presenti a livello cittadino, al fine di creare una rete che garantisca il coinvolgimento attivo in occasione di manifestazioni ed eventi, dando risalto alla qualità e all’organizzazione capillare».

Grande attenzione verrà rivolta al censimento delle tradizioni della comunità ossese, a cui conseguirà la realizzazione di una brochure cartacea e digitale che evidenzi le consuetudini sociali, gli eventi rituali e festivi, le cognizioni, le prassi e l’artigianato. La riflessione sul tema del patrimonio culturale immateriale a fondamento dell’identità collettiva, è più che mai necessaria in un periodo storico volto all’omologazione culturale che investe le nuove generazioni.

I progetti sono stati predisposti in collaborazione con l’Unpli (Unione nazionale Pro Loco d’Italia) Dipartimento Servizio civile e con il Responsabile del Scn per l’Unpli Sardegna, Renzo Zonca. «Il progetto attraverso lo studio, la ricerca e la passione dei nostri qualificati volontari del Servizio Civile – dice Renzo Zonca – , permetterà di incrementare la conoscenza e la promozione dei nostri elementi culturali e identitari. La realizzazione di tale obiettivo presuppone il potenziamento di una cultura dell’identità della nostra comunità basata sui luoghi, sulle storie, sulla tradizione, sulla lingua per raggiungere un livello più alto di conoscenza e determinare una maggiore sensibilizzazione dei cittadini in particolare dei giovani verso il rispetto e la conservazione del proprio patrimonio artistico e culturale».



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