Via libera del ministero, l’ippodromo riapre
Scarpa: «Ci hanno fatto i complimenti, già programmata la prima giornata di corse il 1° ottobre»
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SASSARI. L’ippodromo Pinna riapre. Dopo la doccia fredda di fine luglio, con i tecnici del Mipaaf arrivati direttamente da Roma che avevano dichiarato la pista inagibile e mosso una serie di rilievi che di fatto avevano messo fine alla stagione ippica estiva, ieri mattina il ministero ha eseguito un nuovo sopralluogo promuovendo a pieni voti la struttura gestita dalla Società Ippica sassarese. Che ha già iniziato la riprogrammazione del programma autunnale, con la prima giornata fissata per il primo ottobre, e altre sei giornate di galoppo che seguiranno a ruota.
Per Giancarlo Scarpa, da ottobre 2020 presidente della Società che gestisce l’impianto di proprietà del Comune, un enorme sospiro di sollievo, ma anche l’atteso premio per un’estate di fuoco. «Non ho fatto un giorno di vacanza – sottolinea soddisfatto – per seguire i lavori che già avevamo iniziato dopo i problemi rilevati durante le corse, e che abbiamo ulteriormente incrementato dopo la visita del ministero. I loro rilievi erano in gran parte dovuti, anche se sinceramente non ci aspettavamo che ci contestassero il posizionamento del palo dell’arrivo che è lì da 40 anni o chiedessero la presenza in loco della ambulanza veterinaria, che come tutti gli ippodromi affittiamo nei giorni di corsa. Poi però è prevalsa la voglia di mettersi all’opera. E devo dire, con grande piacere, che gli inviati del ministero, gli stessi del sopralluogo di luglio, ci hanno fatto i complimenti. E ci hanno assegnato il massimo del punteggio».
Si riparte dunque, dopo aver risolto una serie di criticità importanti, soprattutto relative alla pista, rifatta di recente, e malamente rattoppata dopo la prima giornata, creando pericoli nella curva grande che ha portato alla sospensione della giornata del 2 luglio dopo una sola corsa e una protesta dei fantini. «Quello che conta – sottolinea il presidente, 58 anni, che ha preso il posto alla presidenza di Peppino Pala – è ripartire. E recuperare tutte le giornate di corsa saltate e non perdere il montepremi, già pesantemente ridotto negli ultimi anni». Sullo sfondo quella che potrebbe essere una importante vocazione dell’ippodromo cittadino: «La possibilità di ospitare eventi – spiega Scarpa – una delle nostre caratteristiche e un’opportunità da sfruttare al meglio. Uno di questi, il festival del gusto internazionale di luglio, ci ha permesso di raccogliere le risorse che abbiamo usato per rimettere a posto l’impianto». (g.bua)
Per Giancarlo Scarpa, da ottobre 2020 presidente della Società che gestisce l’impianto di proprietà del Comune, un enorme sospiro di sollievo, ma anche l’atteso premio per un’estate di fuoco. «Non ho fatto un giorno di vacanza – sottolinea soddisfatto – per seguire i lavori che già avevamo iniziato dopo i problemi rilevati durante le corse, e che abbiamo ulteriormente incrementato dopo la visita del ministero. I loro rilievi erano in gran parte dovuti, anche se sinceramente non ci aspettavamo che ci contestassero il posizionamento del palo dell’arrivo che è lì da 40 anni o chiedessero la presenza in loco della ambulanza veterinaria, che come tutti gli ippodromi affittiamo nei giorni di corsa. Poi però è prevalsa la voglia di mettersi all’opera. E devo dire, con grande piacere, che gli inviati del ministero, gli stessi del sopralluogo di luglio, ci hanno fatto i complimenti. E ci hanno assegnato il massimo del punteggio».
Si riparte dunque, dopo aver risolto una serie di criticità importanti, soprattutto relative alla pista, rifatta di recente, e malamente rattoppata dopo la prima giornata, creando pericoli nella curva grande che ha portato alla sospensione della giornata del 2 luglio dopo una sola corsa e una protesta dei fantini. «Quello che conta – sottolinea il presidente, 58 anni, che ha preso il posto alla presidenza di Peppino Pala – è ripartire. E recuperare tutte le giornate di corsa saltate e non perdere il montepremi, già pesantemente ridotto negli ultimi anni». Sullo sfondo quella che potrebbe essere una importante vocazione dell’ippodromo cittadino: «La possibilità di ospitare eventi – spiega Scarpa – una delle nostre caratteristiche e un’opportunità da sfruttare al meglio. Uno di questi, il festival del gusto internazionale di luglio, ci ha permesso di raccogliere le risorse che abbiamo usato per rimettere a posto l’impianto». (g.bua)
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