Incendio a Predda Niedda, gara di solidarietà
Via a una nuova raccolta fondi dedicata a Gedis, rivendita di ricambi per gommisti distrutta dal fuoco
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SASSARI. Sono già quasi 4mila gli euro raccolti su GoFundMe (https://gofund.me/12d45859) per Marcello Frau e Andrea Moretti, i titolari della “Gedis Cooperativa”, attività aperta nel 2009 e specializzata nella vendita di pneumatici e forniture di “minuterie” per gommisti di tutta la provincia. Azienda distrutta dal terribile incendio del 22 settembre nella zona industriale di Predda Niedda che, partendo da un capannone nelle vicinanze, ha investito diverse altre attività. «Il fuoco ha devastato tutto, ma non la loro voglia di ricominciare – sottolineano i promotori della raccolta – da soli però è difficile. La Gedis ha bisogno del sostegno di tutti».
L’obiettivo è ambizioso: raccogliere 50mila euro. Ma non troppo fuori portata. La Gedis infatti è molto conosciuta e apprezzata in tutta l’Isola, e per aiutare la ripartenza dei due soci c’è una grande mobilitazione. I danni sono davvero ingenti. Dentro il capannone, letteralmente cotto dal fuoco e inutilizzabile, c’era un importante carico di merce appena arrivato che è andato distrutto. Una mazzata per la Gedis ma anche una fonte di preoccupazione per i gommisti del territorio, che dall’azienda si fornivano delle introvabili minuterie: camere d’aria, valvole, accessori pneumatici, e che ora temono di avere difficoltà a reperire il materiale. Un motivo di più per partecipare alla raccolta fondi e fare in modo che la Gedis rialzi il prima possibile la sua serranda.
La raccolta fondi per aiutare a Gedis è solo l’ultima di una ondata di solidarietà che, dal giorno dopo l’incendio, corre sul web. È infatti attiva una pagina dove si raccolgono i fondi per la storica cereria di Cesare Soriga, andata completamente distrutta con tutti i macchinari e i materiali. Gli aiuti potranno servire per pagare l’affitto di un altro capannone e di un piccolo muletto per il trasporto dei pallet. Il link per accedere è https://gofund.me/28f9cb1c.
Il secondo link invece è della wedding planner Elisa Mocci, una assoluta eccellenza nel suo ramo a livello nazionale. Una delle prime, in tutta Italia, 15 anni fa, a inventare un nuovo mestiere, e a organizzare negli anni matrimoni da favola come quello di Elisabetta Canalis o quello milionario al Cala di Volpe. Il rogo purtroppo ha distrutto tutto e degli uffici, del magazzino con tutti gli allestimenti, con migliaia di cuscini, oggetti d’arredo, telecamere non resta niente. Il link per dare un aiuto https://gofund.me/ecf4a49a.
L’obiettivo è ambizioso: raccogliere 50mila euro. Ma non troppo fuori portata. La Gedis infatti è molto conosciuta e apprezzata in tutta l’Isola, e per aiutare la ripartenza dei due soci c’è una grande mobilitazione. I danni sono davvero ingenti. Dentro il capannone, letteralmente cotto dal fuoco e inutilizzabile, c’era un importante carico di merce appena arrivato che è andato distrutto. Una mazzata per la Gedis ma anche una fonte di preoccupazione per i gommisti del territorio, che dall’azienda si fornivano delle introvabili minuterie: camere d’aria, valvole, accessori pneumatici, e che ora temono di avere difficoltà a reperire il materiale. Un motivo di più per partecipare alla raccolta fondi e fare in modo che la Gedis rialzi il prima possibile la sua serranda.
La raccolta fondi per aiutare a Gedis è solo l’ultima di una ondata di solidarietà che, dal giorno dopo l’incendio, corre sul web. È infatti attiva una pagina dove si raccolgono i fondi per la storica cereria di Cesare Soriga, andata completamente distrutta con tutti i macchinari e i materiali. Gli aiuti potranno servire per pagare l’affitto di un altro capannone e di un piccolo muletto per il trasporto dei pallet. Il link per accedere è https://gofund.me/28f9cb1c.
Il secondo link invece è della wedding planner Elisa Mocci, una assoluta eccellenza nel suo ramo a livello nazionale. Una delle prime, in tutta Italia, 15 anni fa, a inventare un nuovo mestiere, e a organizzare negli anni matrimoni da favola come quello di Elisabetta Canalis o quello milionario al Cala di Volpe. Il rogo purtroppo ha distrutto tutto e degli uffici, del magazzino con tutti gli allestimenti, con migliaia di cuscini, oggetti d’arredo, telecamere non resta niente. Il link per dare un aiuto https://gofund.me/ecf4a49a.
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