La Fiera del bovino torna in versione autunnale
di Barbara Mastno
Ozieri, il 23 e 24 ottobre appuntamento con la mostra zootecnica e agroalimentare Cualbu (Coldiretti): «Una vetrina di prestigio per gli allevatori e per il territorio»
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OZIERI. Dopo due rinvii a causa della pandemia torna la Fiera di Ozieri, in un inedito appuntamento autunnale in programma il 23 e 24 ottobre. I preparativi già fervono, e sono aperte le adesioni degli espositori (info e moduli su www.comune.ozieri.ss.it) che intendano prendere parte alle diverse sezioni della mostra zootecnica e agroalimentare. Il modello è quello solito della fiera di aprile, con la mostra mercato dei bovini di razze Charolaise e Limousine, la rassegna agroalimentare, la mostra regionale dei formaggi Casu 2021, l’esposizione di macchine e attrezzature agricole. «Abbiamo deciso di organizzare questo appuntamento fieristico - dice il sindaco di Ozieri Marco Murgia - come segnale di ripresa per le attività promozionali del comparto zootecnico e agro alimentare. Come si è potuto registrare in altri eventi fieristici anche in ambito nazionale, il rispetto delle regole indicate nelle linee guida può consentire di riprendere queste attività che determinano ricadute per l’intero comparto. Sarà necessario un impegno suppletivo importante, ma cercheremo comunque di raggiungere un buon risultato anche in questo primo appuntamento dopo il blocco per la pandemia».
Sarà quindi un evento all’insegna delle norme di prevenzione, con obbligo di green pass per espositori e visitatori, distanziamento degli stand, divieto di assembramenti, misurazione della temperatura e tutto quanto previsto delle linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali approvate dal Ministero della Salute. Nonostante gli adempimenti straordinari, l’amministrazione comunale è fiduciosa sulla buona riuscita della manifestazione e per questo, dice ancora il sindaco, «si stanno già programmando tutte le azioni necessarie a garantire al meglio percorsi ordinati e spazi espositivi adeguati». Per sostenere i cambiamenti il Comune ha ricevuto un contributo dall’assessorato regionale all’Agricoltura, che si aggiunge alla confermata collaborazione di Anacli e Ara che anche quest’anno organizzano con il Comune la mostra del bovino.
La fiera sarà quindi anche quest’anno, commenta il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu, «un’importante vetrina di prestigio sia per gli allevatori sardi che per tutto il territorio che, dopo la pausa forzata, rappresenta una nuova ripartenza per tutto il settore, che in questi mesi si ritrova a soffrire anche per la nuova esplosione della blue tongue».
«Il settore merita la mostra per i livelli qualitativi raggiunti negli anni - evidenzia il direttore Ermanno Mazzetti - e dopo tutte le difficoltà che sta riscontrando. La mostra diventa ancora più importante e necessaria per un settore che si fregia di bravi e preparati allevatori che con grandi sforzi hanno raggiunto livelli molto alti selezionando animali che si confrontano e spesso primeggiano nelle più importanti mostre del settore».
Sarà quindi un evento all’insegna delle norme di prevenzione, con obbligo di green pass per espositori e visitatori, distanziamento degli stand, divieto di assembramenti, misurazione della temperatura e tutto quanto previsto delle linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali approvate dal Ministero della Salute. Nonostante gli adempimenti straordinari, l’amministrazione comunale è fiduciosa sulla buona riuscita della manifestazione e per questo, dice ancora il sindaco, «si stanno già programmando tutte le azioni necessarie a garantire al meglio percorsi ordinati e spazi espositivi adeguati». Per sostenere i cambiamenti il Comune ha ricevuto un contributo dall’assessorato regionale all’Agricoltura, che si aggiunge alla confermata collaborazione di Anacli e Ara che anche quest’anno organizzano con il Comune la mostra del bovino.
La fiera sarà quindi anche quest’anno, commenta il presidente di Coldiretti Nord Sardegna Battista Cualbu, «un’importante vetrina di prestigio sia per gli allevatori sardi che per tutto il territorio che, dopo la pausa forzata, rappresenta una nuova ripartenza per tutto il settore, che in questi mesi si ritrova a soffrire anche per la nuova esplosione della blue tongue».
«Il settore merita la mostra per i livelli qualitativi raggiunti negli anni - evidenzia il direttore Ermanno Mazzetti - e dopo tutte le difficoltà che sta riscontrando. La mostra diventa ancora più importante e necessaria per un settore che si fregia di bravi e preparati allevatori che con grandi sforzi hanno raggiunto livelli molto alti selezionando animali che si confrontano e spesso primeggiano nelle più importanti mostre del settore».
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