Il Comitato
«Più spazi per i giovani nel quartiere di Cappuccini»
SASSARI. «Il quartiere di Cappuccini offre pochi spazi ai giovani. Per questo come Comitato sosteniamo l’iniziativa di padre Isidoro che ha aperto l’oratorio della chiesa di San Francesco offrendo un...
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SASSARI. «Il quartiere di Cappuccini offre pochi spazi ai giovani. Per questo come Comitato sosteniamo l’iniziativa di padre Isidoro che ha aperto l’oratorio della chiesa di San Francesco offrendo un luogo di socializzazione e incontro non solo ai ragazzi del quartiere, ma anche a quelli provenienti da altre zone della città». Il presidente Uccio Virdis loda il lavoro che sta svolgendo il parroco Isidoro De Michele, lavoro di grande vicinanza e ascolto verso i ragazzi che non hanno molte alternative alla strada.
«Nell’oratorio bambini e giovani possono trascorrere il tempo libero impegnandosi in giochi e sport – spiega Uccio Virdis–. Hanno a disposizione due campi di calcetto e basket e partecipano alle iniziative che il parroco organizza per loro. In questa estate è stato un luogo frequentato fino a tardi, e questo forse non è andato giù a quelle pochissime persone che non comprendono quanto sia importante per i giovani vivere la loro vita. In un quartiere dove la popolazione è prevalentemente anziana bisogna offrire ai giovani uno sfogo e impegnarli in attività che consentono loro di socializzare».
Per il Comitato di quartiere dare opportunità agli adolescenti è anche un modo per educarli a una vita nel rispetto degli altri e delle regole. «Purtroppo assistiamo a episodi di vandalismo – e non parlo solo di Cappuccini – e tutta la comunità e le istituzioni devono fare la loro parte perché ciò non accada – afferma il presidente Virdis –. Un esempio in questo senso è l’ex Colonia campestre di via Savoia, per la quale le amministrazioni comunali hanno speso in ristrutturazioni ma che continua ad essere bersaglio di raid vandalici, con la conseguenza che non può essere utilizzata. Anche questa è una ferita che bisogna curare per consentire che gli spazi dell’ex Colonia campestre possa essere messi a disposizione di tutti e non solo dei vandali».
Ma c’è un altro luogo che dopo i fasti degli Anni Cinquanta in cui era un giardino e i bambini ci andavano a giocare, è diventato squallido e terra di sbandati e tossicodipendenti: e cioè via Adelasia.
Inutile elencare i tentativi fatti dalle amministrazioni comunali di turno per ridare decoro alla scalinata che ricuce il quartiere al centro storico. «Via Adelasia va sicuramente recuperata così come le Valli, un prezioso patrimonio che deve essere valorizzato», afferma Virdis.
Sul tema del verde e contro il vandalismo il Comitato di Cappuccini sta lavorando con gli altri Comitati di quartiere. «Sulle Valli stiamo organizzando un’iniziativa pubblica insieme con l’Università e per quanto riguarda gli atti vandalici sempre più frequenti abbiamo una proposta che vorremmo presentare al prefetto». (p.f.)
«Nell’oratorio bambini e giovani possono trascorrere il tempo libero impegnandosi in giochi e sport – spiega Uccio Virdis–. Hanno a disposizione due campi di calcetto e basket e partecipano alle iniziative che il parroco organizza per loro. In questa estate è stato un luogo frequentato fino a tardi, e questo forse non è andato giù a quelle pochissime persone che non comprendono quanto sia importante per i giovani vivere la loro vita. In un quartiere dove la popolazione è prevalentemente anziana bisogna offrire ai giovani uno sfogo e impegnarli in attività che consentono loro di socializzare».
Per il Comitato di quartiere dare opportunità agli adolescenti è anche un modo per educarli a una vita nel rispetto degli altri e delle regole. «Purtroppo assistiamo a episodi di vandalismo – e non parlo solo di Cappuccini – e tutta la comunità e le istituzioni devono fare la loro parte perché ciò non accada – afferma il presidente Virdis –. Un esempio in questo senso è l’ex Colonia campestre di via Savoia, per la quale le amministrazioni comunali hanno speso in ristrutturazioni ma che continua ad essere bersaglio di raid vandalici, con la conseguenza che non può essere utilizzata. Anche questa è una ferita che bisogna curare per consentire che gli spazi dell’ex Colonia campestre possa essere messi a disposizione di tutti e non solo dei vandali».
Ma c’è un altro luogo che dopo i fasti degli Anni Cinquanta in cui era un giardino e i bambini ci andavano a giocare, è diventato squallido e terra di sbandati e tossicodipendenti: e cioè via Adelasia.
Inutile elencare i tentativi fatti dalle amministrazioni comunali di turno per ridare decoro alla scalinata che ricuce il quartiere al centro storico. «Via Adelasia va sicuramente recuperata così come le Valli, un prezioso patrimonio che deve essere valorizzato», afferma Virdis.
Sul tema del verde e contro il vandalismo il Comitato di Cappuccini sta lavorando con gli altri Comitati di quartiere. «Sulle Valli stiamo organizzando un’iniziativa pubblica insieme con l’Università e per quanto riguarda gli atti vandalici sempre più frequenti abbiamo una proposta che vorremmo presentare al prefetto». (p.f.)
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