La chiesa di Saccargia ospita le giornate del Fai

Sabato 16 e domenica 17 ottobre visite nei luoghi scelti dal fondo ambiente A Codrongianos si va alla riscoperta della caratteristica basilica romanica  

SASSARI. Tornano le giornate del Fai, questa volta in salsa autunnale. Anche in Sardegna diversi luoghi aprono al pubblico, sabato 16 e domenica 17 ottobre. La delegazione di Sassari, nello specifico, accompagnerà i visitatori presso la chiesa della Santissima Trinità di Saccargia, tra le località Fai più note nell’isola.

La chiesa di Saccargia. Nei due giorni indicati dal fondo ambiente nazionale, sarà possibile fare visita alla chiesa al mattino dalle 8,30 alle 12 e nel pomeriggio dalle 14,30 alle 17,30.

È l’occasione per riscoprire uno dei luoghi più iconici in territorio sassarese – si trova nel comune di Codrongianos –, dalla grande valenza storica e senza dubbio anche architettonica ed estetica. Dopo quasi mille anni, è ancora oggetto di studi artistici e archeologici, e risulta essere molto popolare sulle bacheche social e nelle pagine dei fotografi che non perdono occasione di immortalarla.

Storia. Quella di Saccargia è tra le più importanti testimonianze d’arte romanica in Sardegna. Secondo il condaghe di Saccargia, venne costruita nel 1116, in epoca giudicale, per volere del giudice Costantino I di Torres e di sua moglie Marcusa de Lacon Gunale. Il luogo dov’è situata è però reputato sacro da tempi molto antichi, conosciuto come “Sacraria” e poi divenuto, appunto, “Saccargia”. Alle maestranze giudicali hanno fatto seguito quelle pisane e lucchesi, alle quali si devono la bicromia caratteristica che alterna blocchi in calcare e in basalto, il campanile e il portico frontale. Nell’abside, all’interno, spicca un importante e raro ciclo di affreschi, tra i pochi ascrivibili a un contesto romanico in Sardegna. Intorno alla chiesa, gli scavi archeologici hanno messo in luce i resti di quello che fu il monastero camaldolese connesso alla chiesa.

Luoghi del Fai nell’isola. Gli altri luoghi visitabili nell’isola sono il carcere di Buoncammino a Cagliari, itinerari a Santu Lussurgiu e Galtellì, la diga di Bau Muggerris a Villagrande Strisaili, San Pietro delle Immagini e San Sebastiano a Bulzi, il forte Sant’Andrea alla Maddalena, saline Conti Vecchi ad Assemini, la batteria Talmone a Palau. Per partecipare è consigliata la prenotazione sul portale del Fai. Per le giornate d’autunno è la decima edizione: riguarderanno visite in 600 luoghi solitamente inaccessibili o poco noti, in trecento città d’Italia. Il fine è quello di “diffondere e coltivare la consapevolezza che l’Italia custodisce tesori inestimabili. Le giornate sono dunque un abbraccio collettivo tra visitatori e ambiente che li circonda, prodigo di natura, arte e storia”. Si aprono le porte di complessi religiosi, palazzi storici, castelli, aree archeologiche, musei, parchi, borghi. (p.ard.)



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