Ibba, cinque anni di opere distillati in un libretto
Il commiato dell’ex sindaco di Mores: ha distribuito nelle case un opuscolo col bilancio amministrativo
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MORES. Il sindaco uscente di Mores Peppino Ibba, non ricandidatosi alle elezioni amministrative poi vinte da Enrico Virdis, non ha voluto lasciare la cittadinanza senza un commiato, che ha affidato a un opuscolo - autoprodotto e autofinanziato - distribuito nelle case già alcune settimane prima della fine del mandato.
La piccola pubblicazione contiene una sintesi dell’ampia relazione di fine mandato depositata in Comune, obbligo di legge a cui ogni sindaco deve ottemperare sei mesi prima del termine della consiliatura, e riassume in «una sintesi più snella e di facile lettura» quanto svolto nei 5 anni di mandato. Uno strumento rivolto a tutti e in particolare «a chi ha difficoltà d’accesso ai sistemi informatici». Non nude cifre e sequele di dati, ma schemi e immagini delle opere realizzate, dei progetti avviati o terminati, in un’ottica di «serietà e responsabilità», di «amministrazione trasparente e governance partecipata», che sono valori ai quali il sindaco uscente ha sempre dichiarato di richiamarsi. Un elenco di progetti, iniziative e opere che, come scrive Ibba, non sono comunicate con volontà autocelebrativa ma che anzi testimoniano la bontà e il valore del lavoro di gruppo. Lavoro che è stato compiuto dalla giunta e dallo staff del comune: «lavoro costante, prezioso e intenso dei collaboratori più stretti e dei dipendenti, senza contare - scrive infatti Ibba - quei consiglieri e assessori che sino all’ultimo giorno di mandato sono sempre stati presenti, con i loro consigli, il sostegno e la lealtà propria di chi ha dato tutto per il solo bene della comunità». Forse un “messaggio” non troppo velato ai tre contendenti? Se lo sono chiesti in tanti, ma a bocce ferme la relazione resta comunque un atto di cortesia e trasparenza che il sindaco uscente ha voluto rivolgere alla comunità che ha guidato per cinque anni da sindaco e in anni precedenti come amministratore a vari livelli. (b.m.)
La piccola pubblicazione contiene una sintesi dell’ampia relazione di fine mandato depositata in Comune, obbligo di legge a cui ogni sindaco deve ottemperare sei mesi prima del termine della consiliatura, e riassume in «una sintesi più snella e di facile lettura» quanto svolto nei 5 anni di mandato. Uno strumento rivolto a tutti e in particolare «a chi ha difficoltà d’accesso ai sistemi informatici». Non nude cifre e sequele di dati, ma schemi e immagini delle opere realizzate, dei progetti avviati o terminati, in un’ottica di «serietà e responsabilità», di «amministrazione trasparente e governance partecipata», che sono valori ai quali il sindaco uscente ha sempre dichiarato di richiamarsi. Un elenco di progetti, iniziative e opere che, come scrive Ibba, non sono comunicate con volontà autocelebrativa ma che anzi testimoniano la bontà e il valore del lavoro di gruppo. Lavoro che è stato compiuto dalla giunta e dallo staff del comune: «lavoro costante, prezioso e intenso dei collaboratori più stretti e dei dipendenti, senza contare - scrive infatti Ibba - quei consiglieri e assessori che sino all’ultimo giorno di mandato sono sempre stati presenti, con i loro consigli, il sostegno e la lealtà propria di chi ha dato tutto per il solo bene della comunità». Forse un “messaggio” non troppo velato ai tre contendenti? Se lo sono chiesti in tanti, ma a bocce ferme la relazione resta comunque un atto di cortesia e trasparenza che il sindaco uscente ha voluto rivolgere alla comunità che ha guidato per cinque anni da sindaco e in anni precedenti come amministratore a vari livelli. (b.m.)
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