La Nuova Sardegna

Sassari

Maxi sequestro di giocattoli irregolari

Maxi sequestro di giocattoli irregolari

Operazione antifrode in un negozio cittadino: 160 erano senza marchio CE

2 MINUTI DI LETTURA





PORTO TORRES
Una operazione antifrode in un punto vendita della città ha portato al sequestro di 160 articoli di diverse tipologie di merce. Si trattava prevalentemente di giocattoli sprovvisti della marcatura CE e privi di etichettatura identificativa e delle necessarie avvertenze. Il tutto in violazione delle normative in materia di sicurezza dei giocattoli. Per l’esercente del punto vendita è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 1.500 a un massimo di 10mila euro - perchè 63 pezzi recavano marcatura CE non conforme – oltre alla segnalazione all’autorità giudiziaria per ipotesi di reato, di cui all’articolo 515 del codice penale, per frode in commercio e per uso di prodotti con segni non conformi. . L’operazione è stata coordinata dai funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli di Sassari, in servizio presso la Sot di Porto Torres, congiuntamente agli operatori del Nucleo annona e tutela del consumatore del Comando di polizia locale. E rientra nell’ambito dello schema del protocollo d’intesa attraverso il quale il corpo di polizia locale e l’ufficio delle Dogane di Sassari hanno stabilito di cooperare nella prevenzione e repressione dei fenomeni illeciti connessi al commercio. Nello specifico sono stati sequestrati 97 pezzi, tra i quali anche i famosi “Pop It” (antistress per bambini fatti di plastica morbida colorata), risultati non conformi agli standard di sicurezza e sprovvisti della marcatura CE. «Questa operazione testimonia ancora una volta l’attenzione costante riposta a tutela dei consumatori – dice il sindaco Massimo Mulas - nel garantire che le merci importate siano conformi agli standard di sicurezza unionali, con particolare attenzione ai giocattoli destinati ai bambini». Tra le altre azioni previste dal protocollo - che ha la durata di due anni e potrà essere rinnovato con un’intesa tra le parti – anche quella di individuare la filiera e reprimere con continuità ed efficacia il fenomeno della vendita di prodotti di qualità diversa dal dichiarato e contrarie alle norme sul commercio internazionale. (g.m.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative