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Sassari

Scoglio Lungo allagato: progetto anti-sversamenti

di Gavino Masia
Scoglio Lungo allagato: progetto anti-sversamenti

A bando lo studio di fattibilità per individuare le soluzioni e quantificare i costi Il problema è la rete fognaria inadeguata che finisce il tilt dopo ogni pioggia 

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PORTO TORRES. La struttura comunale ai Lavori pubblici affiderà ad un professionista lo studio di fattibilità tecnico-economica per individuare le soluzioni e quantificare i costi per risolvere il problema annoso degli allagamenti nella zona dello Scoglio Lungo. Ieri mattina è scaduto il bando per l’affidamento del progetto preliminare e nei prossimi giorni si conoscerà il nome del progettista incaricato.

Il problema dello sversamento dei liquami sulla spiaggia dello Scoglio Lungo e del conseguente sversamento a mare degli stessi liquami, a seguito di piogge intense, rappresenta una criticità che va purtroppo avanti da oltre dieci anni e si verifica puntualmente alla prima intensa precipitazione piovosa sulla città, d’estate e d’inverno. Il bando emanato dalla struttura comunale è il primo vero atto amministrativo per cercare di individuare con precisione la soluzione da adottare tra quelle possibili e attraverso il miglior rapporto tra costi e benefici per la collettività.

Già dal giugno scorso l’ufficio tecnico aveva chiesto una somma, da finanziare con l’applicazione dell’avanzo di amministrazione, da dedicare ad incarichi professionali per la progettazione di opere pubbliche come quella che riguarda lo Scoglio Lungo. Una richiesta accolta e approvata anche dal consiglio comunale, che permetterà ora di affidare il progetto preliminare a un professionista in possesso di riconosciuta esperienza in campo idraulico.

Il problema dello sversamento dei liquami nell’arenile e in mare era stato sollevato di recente in consiglio dall’interpellanza del capogruppo sardista, Bastianino Spanu, che ricordava come la rete fognaria esistente fosse stata realizzata alla fine degli anni Settanta. Ovvero quando tutta quella zona del Lungomare Balai era scarsamente abitata, al contrario di oggi. Negli archivi del Comune ci sono lo studio idrologico predisposto nel ’91 dall'ingegnere Claudio Vinci, ex dirigente comunale, dove quel tratto di fascia costiera dello Scoglio Lungo è orografìcamente soggetta a ricevere tutte le acque meteoriche del vasto bacino idrografico: ovvero da via Benedetto Croce, parte di via Balai, via Romagnosi, via Principe di Piemonte, via Principessa Giovanna, per una estensione di circa 30 ettari.

Negli ultimi trent’anni non è stata però programmata una progettualità per accedere a finanziamenti, che allo stato attuale costituiscono l’unica via da seguire in considerazione dell’entità dell’opera e delle risorse limitate presenti in bilancio. È stata redatta solo una scheda, inviata senza riscontro all’assessorato regionale ai Lavori pubblici il 16 settembre 2019, e si è partecipato a un bando ministeriale dove il Comune non è risultato tra gli interventi finanziati. La speranza, dopo la consegna dello studio di fattibilità, sarà quella di accedere a finanziamenti con fondi regionali o ministeriali, anche in considerazione dell’imminente attuazione del Pnnr che prevede la Tutela del territorio e della risorsa idrica finanziata con 15 miliardi.

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