Sanda, bronzo mondiale che profuma di Asinara

La storia dell’atleta croata che lavora e si allena nella acque del Parco nazionale A Cipro sul podio nella specialità più dura: 55 mt in assetto costante senza pinne

SASSARI. É una medaglia di bronzo mondiale che profuma di Asinara - del mare e della terra di Sardegna - quella appena conquistata da Sanda Delija, atleta di origine croata ma che ha scelto di vivere una parte importante della sua vita nell’Isola e in particolare nel Parco nazionale dell’Asinara dove lavora come istruttrice del Cala d’Oliva Dining Center, insieme al suo coach e compagno Alessandro Masala. Un altro che in tema di apnea e profondità se ne intende parecchio (primo sardo a scendere a 100 metri). La disciplina - per niente banale - è quella dell’apnea: un mondo sommerso dove i risultati arrivano solo se hai coraggio, qualità, spirito di sacrificio e tanta passione per il mare che ti accoglie.

Sanda, 31 anni compiuti a maggio, lavora e si allena. Gran parte delle giornate le trascorre a bagno e ai campionati del mondo che si sono svolti a Cipro ha centrato il podio nella specialità Cnf, scendendo in assetto costante senza pinne fino alla profondità di 55 metri. Praticamente si nuota a rana fino all’obiettivo da raggiungere e poi si torna in superficie con lo stesso movimento: è la specialità più dura tra quelle praticate, perchè non hai nessun aiuto e non puoi disporre di alcun attrezzo. C’è solo il tuo corpo che ti guida.

Lavoro e allenamento, due situazioni difficili da conciliare, ma Sanda Delija ha portato avanti il suo sogno: è arrivata stanca all’appuntamento dei campionati mondiali (gli altri partecipanti erano nella zona di gara ormai da 15 giorni e anche un mese) e il fatto di avere conquistato una prestigiosa medaglia di bronzo fa comunque ben sperare per il futuro. «Abbiamo progetti bellicosi – commenta sorridente coach Alessandro Masala – perchè Sanda è una atleta straordinaria, molto talentuosa e può ambire a risultati eccezionali».

Da poco la Mares l’ha voluta nel suo Official Team (anche questo qualcosa vorrà dire) e “la sirena” è tornata all’Asinara con due nuovi record nazionali (riferiti alla Croazia, sua terra natale), tra cui spicca quello di 71 metri con le pinne. Una targhetta staccata e riportata in superficie con grande orgoglio.

Dal 2016 Sanda Delija ha cambiato vita: dall’ufficio al mare, da Trieste alla Sardegna passando per Parigi, Londra e Roma. «Ho cominciato a collaborare occasionalmente con il Cala d’Oliva diving Asinara – racconta – ed era il momento in cui stavo maturando l’idea di dedicarmi all’agonismo. Non è facile fare vita di atleta e allo stesso tempo lavorare, gestire le attività di un diving che sono impegnative. Però mi sento fortunata».

L’Asinara porta bene e il diving Cala d’Oliva è un po’ anche la casa dell’atleta che continua a mettere in fila le priorità e a valutare il percorso da seguire. «Mi guida il mio amore per il mare – afferma Sanda – l’attrazione per la profondità. Ma anche lo spirito agonistico e la determinazione. Ci sono persone che hanno visto in me doti particolari e io ho tanta voglia di migliorarmi. Cerco di imparare ogni giorno, di assumere il maggior numero di informazioni e contributi possibili».

E riguardo al suo rapporto con il mare, Sanda Delija lo testimonia con rispetto. «Mi rivolgo al mare cercando di non apparire come una estranea – questa la sua filosofia – mi impegno a essere in una condizione che non preveda spazi di separazione tra il corpo e l’acqua. Insomma, cerco accoglienza e ogni volta che mi immergo penso: Sana fai un tuffo con amore».

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