Una quindicina di professionisti fanno rinascere vecchie tecniche

SASSARI. «I corsi sono di dieci ore totali, suddivisi in cinque lezioni da due ore», un appuntamento a settimana, quasi sempre in orario serale per permettere a tutti di partecipare compatibilmente...

SASSARI. «I corsi sono di dieci ore totali, suddivisi in cinque lezioni da due ore», un appuntamento a settimana, quasi sempre in orario serale per permettere a tutti di partecipare compatibilmente con gli impegni lavorativi. E anche per non intralciare il lavoro degli artigiani stessi, chiamati a fare da docenti. «A pensarci bene – dicono gli ideatori delle Officine – anche per loro si creano dei momenti importanti. Si parla sempre di condivisione, dove l’artigiano specializzato nel ferro guarda e si confronta con quello che lavora al torchio e così via. Non è un’occasione che si ha sempre». Già, ogni giorno, ognuno di loro, è abituato a vedere le quattro pareti del proprio laboratorio e i visi dei clienti. Questi gli artigiani coinvolti sinora: Diego Moretti (falegname), Franco Puddori (falegname), Fabrizio Budroni (ceramista), Manuela Motroni (ceramista), Teresa Addis (scultura e ceramica), Francesco Puliga (fumettista), Francesco Rozzo (saldatore), Zahra Aramfar (sarta), Marta Cappai (lavorazioni in terra cruda), Maura Serra (lavorazioni in terra cruda), Chiara Cocco (lavorazioni in terra cruda), Adriano Concas (lavorazione del rame), Salvatore Atzara (cestini), P* Chiarolini (ciclomeccanica). (p.a.)



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