Parcheggi e nuovi chioschi nasce la via dello shopping

La proposta della giunta di Sorso: rivoluzione con una strada e due sensi unici

SASSARI. La Platamona del futuro verrà attraversata da una strada litoranea spezzata in due da altrettanti sensi unici che partiranno dalla Marina di Sorso: uno in direzione Rotonda e l’altro in direzione Porchile. E così la corsia di marcia “risparmiata” ospiterà parcheggi e chioschi. È questa la rivoluzione tracciata nella variante al Piano di utilizzo dei litorali (Pul), approvata nelle scorse settimane dalla giunta comunale di Sorso e che ora ha inboccato l’iter per l’approvazione in consiglio comunale.

Saranno circa 4mila i nuovi stalli che andranno ad aggiungersi a quelli di interscambio già programmati in passato ma mai decollati. In questo modo i parcheggi potenziali saliranno a oltre 11mila.

Il prologo. Il documento urbanistico è la traduzione nero su bianco di un’azione che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Fabrizio Demelas, ha avviato nel 2020 quando aveva deciso di chiedere alla Provincia di Sassari il declassamento di un tronco di strada provinciale 81 di circa 4 chilometri. In quel caso l’idea era di creare un senso unico di marcia dalla Marina di Sorso verso l’incrocio del terzo pettine, dove la Sp81 interseca la Sp60. Tutto per trasformare una delle due corsie in parcheggi. L’intesa con la Provincia sembrava fatta, ma il declassamento della litoranea non è mai arrivato.

Le polemiche. Tra l’altro la scelta dell’amministrazione sorsense era arrivata a sorpresa, sollevando un vespaio di polemiche nei Comuni limitrofi. A Castelsardo, per citarne uno, il consiglio comunale si è espresso contro la scelta dando mandato al sindaco per opporsi al progetto in Rete metropolitana. Ma mozioni simili furono presentate anche a Sassari e Porto Torres. E Sennori, che all’epoca è rimasto apparentemente neutrale, ora ha cominciato ad affilare le armi.

Due sensi unici. Con l’odierna variante al Pul, a quell’idea si aggiunge la previsione di un ulteriore senso unico che dalla Marina di Sorso arriverà fino a Porchile, in modo da congiungersi alla strada statale 200 attraverso un paio di bretelle che, seppure in sterrato, esistono già: convergono verso l’area dove sorge il parco acquatico Water Paradise. Anche in questo caso, il senso unico nel tratto tra la Marina e l’Eden beach servirà per trasformare una delle due attuali corsie della litoranea in posti auto.

Nuovi parcheggi. Allo stato attuale sono poco meno di 1800 i parcheggi pubblici disponibili. Erano 2500 prima della “cura dimagrante” piombata con il progetto da 9 milioni di euro della pista ciclopedonale e della rivisitazione delle discese a mare. Con le nuove aree previste nella variante al Pul, secondo le stime dei tecnici, i parcheggi cresceranno di 3.932 posti, salendo quindi a circa 5.700. Numeri potenziali, perché molte aree tracciate di azzurro sono private. È quindi ragionevole pensare che gli stalli che partiranno prima di tutti saranno quelli da ricavare nella corsia della litoranea, che valgono circa un terzo (circa 1.300) dei nuovi parcheggi che il Comune intende inserire in pianificazione.

La mappa. Gli allegati alla variante al Pul evidenziano 28 nuove aree da destinare alla sosta lungo la fascia costiera. Si tratta di aree pubbliche – o che lo diventeranno se la Sp 81 verrà declassata – e anche private. Giusto per citarne alcune, sono previste aree parcheggio all’uscita del villaggio grigio, nei campi da tennis del centro commerciale Riviera di Sorso, all’ingresso e all’uscita del villaggio Selva, davanti al bar La Tonnara, in una vigna alla Foce.

Interscambio al palo. Se poi si considerano gli ulteriori 5.700 stalli già previsti nei parcheggi di interscambio – quelli nei quali dovrebbero fare la spola i servizi navetta mai partiti – il sistema della fascia costiera di Sorso avrà quasi 11.500 posti auto. Numeri che consentiranno di portare in spiaggia 28mila bagnanti potenziali. In realtà c’è da dire che oltre la metà dei posti auto complessivi, circa 5700, sono proprio quelli dei parcheggi di interscambio, previsti da anni in prossimità della fascia costiera ma che non sono mai decollati. Qualcuno dovrà convincere i privati su cui ricadono le aree a investire perché per ora il mercato non ha voluto scommettere un centesimo su quella rivoluzione della mobilità alternativa voluta dalla politica a Platamona.

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